ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    La Germania boicotta i prossimi Europei?

    Frizioni politiche tra Germania e Ucraina con i tedeschi che potrebbero addirittura boicottare il torneo. C'è anche chi ipotizza di far slittare la manifestazione di un anno

    Alta tensione sull'asse Kiev-Berlino in vista di Euro2012. Secondo il "Der Spiegel", la cancelliera Angela Merkel starebbe considerando la possibilità di ordinare ai suoi ministri di boicottare le gare della Germania ai prossimi Europei alla luce del caso di Yulia Tymoshenko, l'ex premier in carcere dallo scorso agosto e in sciopero della fame.

    Una 'minaccia' che in Ucraina non hanno preso bene. "Non ci piace pensare che i leader politici della Germania siano capaci di riportare in auge i metodi della Guerra fredda e fare dello sporto un ostaggio della politica - è stato il commento all'agenzia Interfax di Oleg Voloshyn, portavoce del Ministero degli esteri ucraino - Ci piace pensare che si tratti di un'indiscrezione mediatica non vera". Venerdì scorso Viviane Reding, commissario europeo per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, aveva rivolto un appello a Michel Platini per boicottare la cerimonia d'apertura di Euro2012 ("Non possiamo ignorare i diritti umani durante un evento sportivo") mentre oggi il ministro degli Affari regionali, del Turismo e dello Sport, Piero Gnudi, ha sottolineato che "quando vengono violati i diritti soggettivi e i principi democratici, lo sport non può voltarsi dall'altra parte".

    "Il boicottaggio in passato è stato fatto e non ha avuto successo, tutti i dirigenti se ne sono resi conto. Lo sport deve rimanere politicamente neutrale". Thomas Bach, vicepresidente Cio, esprime tutto il suo scetticismo sulla possibilità che Angela Merkel e i ministri tedeschi possano disertare le gare della Germania a Euro2012 come protesta per il caso Tymoshenko. Sulla stessa linea d'onda il parere di Theo Zwanziger, ex presidente della Federcalcio tedesca e membro dell'Esecutivo Uefa. "Il boicottaggio non è un'opzione, sarebbe puro populismo", le sue parole riportate dal "Der Spiegel".

    TUTTO RIMANDATO DI UN ANNO? Se non ci fossero le condizioni per giocare in Ucraina, "ci sarebbe solo un'altra possibilità: pensare di rinviare il torneo a un altro anno". Martin Kallen, responsabile delle operazioni Uefa per Euro2012, disegna questo scenario in un'intervista alla "Sueddeutsche Zeitung" alla luce della crescente tensione nel Paese, tra attentati e polemiche legate al caso Tymoshenko. Esclusa invece la possibilità di far giocare altrove le gare in programma in Ucraina "perché non ci sono i tempi". Sul pericolo di boicottaggio politico paventato in Germania alla luce della situazione dell'ex premier ucraina, Kallen assicura che "osserviamo la situazione quotidianamente" precisando però che al momento non ci sono ragioni per modificare il programma. "Se poi la situazione nel Paese dovesse diventare pericolosa, allora il torneo non si disputerebbe, noi organizziamo una festa del calcio e nient'altro", aggiunge Kallen.