ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    La miglior esclusa dei Giochi Olimpici

    Katelyn Ohashi, nuovo fenomeno della ginnastica statunitense, è troppo giovane e non potrà gareggiare a Londra. La storia di un limite d'età arbitrario e troppo spesso aggirato...

    Uno degli aspetti più discussi alle Olimpiadi (e non solo) quando si parla di ginnastica artistica è l’età. Trattandosi di uno sport di rara precocità, l’immagine della “ginnasta-bambina” accompagna l’immaginario collettivo da decenni, anche perché gli scandali sui documenti falsificati si sono ripetuti frequentemente in passato.

    I casi più clamorosi sono stati probabilmente quelli delle rumene Daniela Silivas e Gina Gogean (tra gli anni ’80 e i primi anni ’90), ma più recentemente anche la cinese Dong Fangxiao e la nordcoreana Hong-Su Jong hanno ammesso di aver gareggiato con una data di nascita falsa e anche a Pechino 2008 ci sono state diverse polemiche riguardo all’età delle ginnaste cinesi He Kexin e Jiang Yuyuan, scagionate poi a seguito dell’indagine avviata dalla federazione internazionale.

    Ma la domanda che vogliamo porre in questa puntata della nostra rubrica “Road to London” è un’altra: è giusto che esista un limite d’età per partecipare a una gara sportiva? Ovviamente si tratta di un quesito provocatorio, ma ci sono tanti esempi che inducono a fare un ragionamento in questo senso…

    Nella ginnastica artistica l’età minima per competere nelle gare senior (e quindi alle Olimpiadi) è di 16 anni per le ragazze, 18 per i maschi, mentre ad esempio nei tuffi il britannico Tom Daley ha partecipato alle ultime Olimpiadi a Pechino a soli 14 anni d’età: perché questa differenza?

    Intendiamoci, l’infanzia è una fase della vita che va protetta, soprattutto in un momento sociale in cui i bambini vengono sempre più spesso lasciati a sé stessi e alle loro PlayStation, ma se è giusto cercare di non insistere eccessivamente su fisici minuti e incapaci di sopportare carichi di lavoro straordinari, è altrettanto vero che una ginnasta, se è la migliore, merita di vincere a prescindere dalla carta d’identità.

    L’ultimo esempio? Molto semplice, è quello di Katelyn Ohashi, 14enne ginnasta statunitense e campionessa nazionale juniores 2011. Essendo nata nel 1997, questa giovanissima allieva di Valeri Liukin non potrà gareggiare a Londra 2012 e conoscendo la breve durata della carriera delle ginnaste (che sostanzialmente devono arrivare al top prima della pubertà) rischia di non riuscire mai a partecipare ai Giochi Olimpici. E come potete constatare dal video qui sotto, la Ohashi alla trave avrebbe potuto decisamente dire la sua…