ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    La nuova vita della fidanzata del Sic

    A sette mesi dalla morte di Marco Simoncelli, la fidanzata del campione di Coriano Kate Fretti racconta la sua nuova vita come responsabile della Onlus intitolata a SuperSic "Marco lo porto sempre insieme a me: mi sono tatuata le sue lettere sull'anulare dove si mette la fede" (Foto Ap/LaPresse)

    A sette mesi dalla morte di Marco Simoncelli, la fidanzata Kate Fretti confessa a Vanity Fair come è riuscita a ricostruirsi una nuova vita nel nome di SuperSic. La 23enne di origine bergamasca, nonostante l'iniziale volontà di staccare i ponti col passato, non è riuscita a staccarsi da Coriano e dai familiari di Marco: papà Paolo, mamma Rossella e la giovanissima Martina. Kate continua a vivere insieme alla sua famiglia acquisita e lavora a tempo pieno per la FondazioneSimoncelli, la Onlus nata per ricordare il fuoriclasse col 58 sul cupolino e che in pochissimi mesi di vita è già riuscita a realizzare progetti molto importanti.

    IL LUOGO DEI RICORDI - "Inizialmente mi sarebbe piaciuto ricostruirmi una vita e dimenticare questo immenso dolore. Ma io a Bergamo non non sono più riuscita a tornare - racconta la fidanzata del Sic, con il quale stava insieme dal 2006 - Probabilmente anche per via del mare: qui dopo pranzo in dieci minuti sono in spiaggia con gli amici. E poi quando rincaso e vado a riposarmi mi chiudo nella stanza di Marco rimasta uguale a quando andava a scuola". Kate poi si concentra sul lavoro della Fondazione e spiega i tanti obiettivi che sono riusciti a realizzare in pochissimo tempo: "Con 210 mila euro siamo riusciti a costruire una casa per bimbi disabili in un orfanotrofio nella Repubblica Dominicana; con altri 15, donati all’Associazione Semi di Pace e un microscopio, per operare gli occhi dei piccoli in Africa. Adesso il prossimo obiettivo è riuscire a trasformare un vecchio albergo abbandonato, vicino a Rimini, dove vivono degli extracomunitari in un centro d'accoglienza per ragazzi che soffrono". Per raccogliere i soldi la Kate è tornata anche nel Motomondiale, una sensazione strana e particolare: "Ad Jerez sono tornata dentro uno stand per raccogliere fondi e tesseramenti per la nostra associazione. La prima tappa pioveva. È andata male. Me lo sarei evitato volentieri. Però serve per finanziare progetti importanti di cui Marco sarebbe fiero".

    LA FEDE TATUATA - Il particolare più toccante e commovente è sicuramente però quando Kate racconta il tatuaggio che ha fatto per ricordare il suo compagno di vita: "Mi sono fatta tatuare le lettere Sic sull'anulare dove si mette la fede. Io ho sempre avuto una mia teoria: “Mai il nome di un fidanzato sulla pelle”. Perché poi si sa come vanno le cose, ci si lascia, e si resta fregati. Ma io non rischio più di essere tradita".