Allo stadio Via del Mare va in scena per la 31ma giornata di Serie A Lecce-Roma. Partita molto importante per entrambe le squadre di colore giallorosso: i salentini sono alla disperata ricerca di punti salvezza, Luis Enrique invece vuole assolutamente ottenere il terzo posto distante solo 4 punti. Ne viene fuori una bellissima partita, dove il Lecce si porta a casa una vittoria strameritata, dopo una settimana veramente difficile per la squadra del presidente Semeraro. Ma passiamo all'analisi del match.
TRIDENTE PER LA ROMA, LECCE CON DI MICHELE E MURIEL - Orfana di Totti e Borini, la Roma si schiera in avanti con il tridente Bojan-Osvaldo-Lamela, Taddei va in panchina e lascia il posto a Josè Angel sulla fascia. Serse Cosmi si affida al solito Di Michele affiancato da Muriel, con Cuadrado e Brivio a supporto sulle fasce.
LECCE CINICO ED EFFICACE, ROMA QUASI INESISTENTE - Complice la pioggia battente, il primo tempo non è per nulla divertente: i giocatori fanno fatica a stare in piedi nei primi minuti di gioco e a risentirne, naturalmente, è lo spettacolo. Le azioni pericolose latitano, ma è sempre il Lecce a provarci con maggior convinzione. Blasi e Giacomazzi a centrocampo giocano bene, Di Michele in avanti si danna l'anima pressando su ogni difensore avversario. Al 21' il risultato si sblocca: Giacomazzi vede lo scatto di Muriel e lo serve con un assist straordinario. L'attaccante del Lecce, solo davanti al portiere, lo scarta e a porta vuota sigla l'1-0. Sesto gol in campionato per Luis Muriel e complice il momentaneo vantaggio del Milan sulla Fiorentina, il Lecce è a -2 dalla salvezza. Tutti si aspettano la risposta della Roma, ma la squadra di Luis Enrique non riesce mai a rendersi pericolosa. L'unico brivido per il Lecce lo crea Bojan Krkic che, dalla distanza, prova il tiro di destro su cui Benassi compie un autentico miracolo mandando il pallone in calcio d'angolo. La Roma non ci crede, e così i salentini affondano il colpo: tiro dal limite di Miglionico deviato dalla difesa, il pallone va sui piedi di Giacomazzi che vede Di Michele libero sulla destra e lo serve. L'ex attacacnte di Udinese e Palermo di sinistro trova l'angolino opposto. 2-0 per il Lecce, e il primo tempo si conclude qui.
SALENTINI DILAGANO, LA ROMA SI SVEGLIA TARDI - Seconda frazione molto più viva e avvincente della prima, ma il copione è sempre lo stesso: c'è un gran Lecce in campo, mentre i capitolini non riescono ad essere cattivi in zona gol. Inizio fulminante per la squadra di Cosmi: dopo soli quattro minuti Muriel prende palla a centrocampo, salta due avversari, e da oltre 30 metri indovina il sinistro che si infila nell'angolino basso. Al 55' ancora Muriel riparte sulla fascia, entra in area di rigore e viene atterrato da Heinze. Straordinaria partita di Luis Muriel, mentre dal dischetto va Di Michele che non sbaglia. Decimo gol in campionato per David Di Michele, 4-0 e partita che sembra chiusa. Da qui in poi, come è normale che sia, il Lecce tira un po' i remi in barca e la Roma si sveglia quando ormai è troppo tardi. Benassi salva la sua squadra più volte nei minuti finali, soprattutto su Osvaldo, uno dei pochi della Roma sufficienti in questa partita. All'89' finalmente il pallone entra, ed è Bojan a realizzare il gol con un tiro al volo di sinistro su un bel cross di Lamela. Due minuti dopo lo stesso Lamela, su punizione, segna mettendo il pallone nel sette. Ma è troppo tardi, e il match finisce sul 4-2.
IL LECCE CREDE NELLA SALVEZZA, LUIS ENRIQUE RISCHIA ANCHE L'EUROPA LEAGUE - Veramente un'ottima partita del Lecce. Non sono tante le azioni da gol create, ma la squadra di Serse Cosmi è stata cinica, con ottime ripartenze in velocità che hanno messo sempre in difficoltà la difesa avversaria. Purtroppo per i salentini la Fiorentina ha sbancato San Siro, e la salvezza rimane distante 4 punti. Ma dopo una prestazione come quella odierna, si può guardare con più ottimismo al futuro. Male, malissimo la Roma, che solo dal 4-0 in poi è riuscita a fare vedere qualcosa di positivo, e l'obiettivo Champions si allontana sempre di più.