Un boicottaggio alle Olimpiadi. No, non è quello dell'Iran per timore della scritta "Zion" celata nel logo ufficiale di Londra 2012 e nemmeno quello dell'Arabia Saudita per essere stata costretta a permettere anche alle donne di gareggiare. Il boicottaggio che si profila all'orizzonte è di una singola persona, e di stampo razzista.
John Steffensen, corridore aborigeno australiano, è stato estromesso della squadra che prenderà parte alla gara dei 400 metri individuale e sostituito dal teenager bianco, Steve Solomon, che ha comunque ottenuto il tempo necessario per qualificarsi ai Giochi. Steffensen è stato scelto per gareggiare nella staffetta, ma si è sfogato contro la Federazione, accusandola di razzismo.
"Non penso che questa selezione sia stata fatta seguendo criteri sportivi - ha affermato in un'intervista concessa a Channel 9 -. Anzi, credo proprio che faccia sembrare la nostra disciplina molto stupida. Le regole e gli obiettivi della squadra sono stati accantonati per poter inserire certi atleti. Sono stato mortificato, discriminato dalla Federazione. E tutti sanno che le cose sarebbero state molto diverse se la mia pelle avesse avuto un altro colore. Che si tengano pure le loro gare di atletica, io non voglio avere più nulla a che fare con questo sport".
La Federazione sta ora cercando di riconciliarsi con l'atleta, ma soltanto il tempo ci potrà dire se Steffensen rinuncerà davvero alla possibilità di competere sul palcoscenico sportivo più importante del mondo.
