ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Lapi-Perrupato, settime anche in finale

    Le azzurre confermano il rusultato ottenuto ieri nelle qualificazioni. "Continueremo a lavorare per arrivare a Rio con tutta la squadra"

    Settimo posto finale nel duo tecnico sincronizzato per le due azzurre che confermano pressoché lo stesso punteggio nell'esercizio del libero (90,720 contro 90,740 di ieri) chiudendo con 181,420. Sorridenti e ammiccanti a bordo vasca, Giulia e Mariangela si tuffano in acqua cominciando a muoversi con leggiadria, sfoggiando un'intesa ormai consolidata. Coppia fissa dai Mondiali di Shanghai, dove si classificarono settime, e reduci dal quarto posto agli ultimi Europei di Eindhoven, le due azzurre danzano sulle musiche del film "Frida", interpretata da Salma Hayek nel 2002, nella coreografia ideata per loro dalla ex-campionessa Giovanna Burlando.

    Ma se i giudici da un lato dimostrano di apprezzare i progressi dal punto di vista dell'esecuzione tecnica, i piccoli problemi di sincronia manifestati ieri restano e la zona medaglie resta abbondantemente lontana. A contendersi le posizioni che contano, tra musiche tribali, Beethoven, suoni dal sapore orientale, tamburi, tziganate balcaniche e tango, sono le altre e il titolo olimpico prende così la via di Mosca, con Natalia Ischenko e Svetlana Romashina che ammaliano il pubblico con le loro movenze, ottenendo il massimo dei punti (197,100). L'argento, invece, va un po' a sorpresa alla Spagna, terza nelle prime due giornate. Prima il tango di Gerardo Matos, "La Comparsita", poi quello di Astor Piazzolla, "Chin Chin", accompagnano Ona Carbonell Ballestero e Andrea Fuentes Fache verso una prestazione che fa lievitare il giudizio, passato da 95,590 a 96,900, beffando per appena trenta centesimi le cinesi Xuechen Huang e Ou Liu (192,870), costrette ad accontentarsi del bronzo.

    "Siamo in crescita, mano mano che gareggiamo affiniamo alcuni dettagli. Questo è uno sport in cui spesso raccontiamo storie che non sono semplici da comprendere, forse dovremmo fare qualcosa per coinvolgere maggiormente gli spettatori nelle nostre coreografie. Dall'anno prossimo, dopo un po' di riposo, ripartiremo ancora più forte di prima con nuovi obiettivi. Primo fra tutti quello di migliorare ancora". "Pensavo di arrivare alla gara di oggi più tranquilla di ieri - racconta invece la quasi 24enne Mariangela Perrupato, alla prima esperienza a cinque cerchi - Invece ero ancora più tesa. Però siamo contente, io e Giulia abbiamo caratteristiche diverse e gareggiando insieme ci siamo via via avvicinate. Per il prossimo triennio vogliamo inserire nuovi elementi e lavorare insieme, cercando di arrivare a Rio 2016 con tutta la squadra".