ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Lascorz a Barcellona per nuovi esami

    Il pilota è stato trasportato da Bologna con un aereo medico a casa, dove proseguirà con le cure ed effettuerà nuovi esami per stabilire se la diagnosi di paralisi è definitiva. Resta una speranza, anche se tenue

    Non ci sono comunicati ufficiali che certifichino la paralisi permanente di Joan Lascorz, ma le speranze che il centauro possa riprendersi e condurre una vita normale sono ridotte al lumicino. Resta comunque la possibilità di fare ulteriori verifiche e Kawasaki e la famiglia del ragazzo non se le vogliono lasciar sfuggire.

    TRASPORTATO IN AEREO - Joan non è più in pericolo di vita, anche se dopo l'intervento alla vertebra le sue condizioni restano gravi. La situazione seria non ha comunque impedito che fosse trasportato in patria, a Barcellona. E' stato disposto il trasbordo con un aereo medico messo a disposizione dalla Federazione Motociclistica Spagnola, grazie al quale il pilota è stato trasferito in un altro ospedale, dove resta ancora sedato e in regime di respirazione artificiale.

    RISCHIA DI RESTARE TETRAPLEGICO - Il quadro clinico è serio: viene data per certa l'impossibilità di recuperare l'uso delle gambe, ma l'ipotesi che va scongiurata con i nuovi test cui lo sottoporranno è quella di tetraplegia. Le speranze che possa riprendere almeno l'uso delle braccia sono poche, ma avrebbe comunque bisogno di lunghe cure e di un gran lavoro fisioterapico.

    TEST PER UN VERDETTO DEFINITIVO - Nelle prossime ore i medici potrebbero vederci più chiaro ed emettere così un bollettino definitivo, nella speranza che le notizie siano confortanti e non solo delle tragiche conferme.