ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Le nuove Adidas fanno già discutere

    Razzismo e schiavitù: due caratteristiche che non si dovrebbero trovare in un paio di scarpe. E invece sono le accuse principali girate alle JS Roundhouse Mid, la nuova release dell'Adidas, già ritirata...

    Va bene esagerare, va bene cercare di anticipare i tempi, ma questa volta l'Adidas ha davvero fatto traboccare il vaso: le scarpe presentate il 14 giugno scorso hanno fatto scalpore, ma questa volta in negativo, suscitando indignazione e rabbia in chi ha voluto leggere nel loro design un rimando all'idea di schiavitù e razzismo.

    Chi ha pensato a come strutturare queste scarpe da ginnastica, il funambolico Jeremy Scott, con tutta probabilità non voleva offendere nessuno, ma a vedere le reazioni del web e soprattutto di Facebook l'intento non è stato raggiunto.

    Le JS Roundhouse Mid, questo il nome delle scarpe sotto accusa, si presentato con degli elementi mai visti prima in un paio di scarpe: parliamo di un paio di manette arancioni, che rimandano attaccate alle scarpe con dei ganci. Il che, secondo gli utenti letteralmente impazziti, ricorderebbe troppo le catene legate ai piedi dei deportati di colore.

    Le scarpe, che dovevano uscire nel prossimo mese di agosto, per il momento sono state ritirate, in attesa di decisioni sul da farsi. Intanto è arrivata la precisazione della casa produttrice: "Questo design non ha nulla a che fare con la schiavitù - dice Adidas - Jeremy Scott è riconosciuto da tutti per avere uno stile particolare, ma non c'è niente che possa riportare al concetto di schiavitù". Sarà, ma le scarpe in questione sono davvero molto brutte...