Impressionante prestazione della Juventus che nel posticipo della 34esima giornata batte 4-0 la Roma e vola a +3 sul Milan. Ecco le pagelle della partita.
=== JUVENTUS ===
Gianluigi BUFFON SV: non si ricorda una sua sola parata in questa serata perfetta a livello difensivo per la Juventus.
Andrea BARZAGLI 6,5: un paio di anticipi in avvio di gara su Borini e Osvaldo, poi la calma piatta. Ma lui quei due anticipi non li sbaglia.
Leonardo BONUCCI 6,5: se Pirlo è il regista della squadra, lui è quello della difesa. E in serate come questa tutto gli riesce facile, nonostante la maschera protettiva al naso.
Giorgio CHIELLINI 6,5: non ha nessuno che lo metta in difficoltà, considerando che Borini viene fatto fuori da Luis Enrique non appena la Roma passa in inferiorità numerica. E così spinge, sfiorando anche il gol di testa. Serata tranquillissima.
Stephan LICHTSTEINER 6: rispetto al corrispettivo di sinistra De Ceglie spinge altrettanto e concede altrettanto poco all'avversario diretto. Ma il piede non è quello delle serate migliori. Si conferma più un terzino da difesa a quattro che un esterno da centrocampo a cinque.
Arturo VIDAL 8: mezzo voto in più rispetto ai compagni di reparto che spingono la Juventus a +3 sul Milan. Perché segnare due gol in otto minuti, i primi della gara, non è affatto una cosa da poco. Sale a quota 6 in campionato e si scopre sempre più decisivo. Che giocatore.
Al 67' Emanuele GIACCHERINI: SV
Andrea PIRLO 7,5: ogni tanto sbaglia anche lui, come nell'occasione del rigore. Ma in questa stagione sa sempre come rimediare, come nella respinta che gli vale il secondo gol in maglia bianconera. Regista esemplare.
Claudio MARCHISIO 7,5: rigore procurato, poker tutto suo di classe e un altro gol sfiorato nel finale. Una prestazione da incorniciare. Mette a ferro e fuoco la parte di campo difesa da Pjanic.
Paolo DE CEGLIE 7: spinge tantissimo e non concede nulla a Rosi. Sbaglia moltissimi cross, ma il primo pallone giocato gli vale l'assist per l'1-0 di Vidal.
Fabio QUAGLIARELLA 7: grande prestazione di sacrificio, senza dimenticarsi di puntare la porta e di provarci non appena arriva un pallone vagante. Determinante in fase di pressing. È lui la punta giusta? Conte sembra aver deciso.
Al 61' Alessandro DEL PIERO 6: entra a gara già conclusa, ma ci prova eccome e sfiora anche un altro gol da leggenda.
Mirko VUCINIC 6,5: gli manca la stoccata decisiva, ma serve l'assist del 2-0 a Vidal che chiude virtualmente la partita. Una bella prova da ex. Conte lo toglie soltanto per non affaticarlo troppo quando il match è definito del tutto.
Al 57' Marco BORRIELLO 6: segnare contro la sua ex squadra il primo gol da juventino sarebbe stato da sogno. Ma lui conferma tutti i propri impacci nonostante le praterie che trova davanti a sé.
All, Antonio CONTE 8: azzecca la formazione - anche se soprattutto la sbaglia Luis Enrique - e vince facile una partita sulla carta non delle più semplici. Impeccabile, soprattutto perché ha messo in campo una squadra che ha avuto l'approccio giusto, sentendo ormai il traguardo dietro l'angolo. Perfetto.

=== ROMA ===
Maarten STEKELENBURG 5,5: non ha colpe specifiche sui due gol e, a dirla tutta, nemmeno sulla seconda espulsione stagionale, che non ci sta perché non era chiara occasione da gol. Già, Bergonzi era lo stesso arbitro che lo aveva cacciato nel derby.
Aleandro ROSI 4,5: massacrato da De Ceglie - non il Roberto Carlos del 2002 - senza mai riuscire a spingere. Due uscite a vuoto pesanti, una soprattutto nell'azione dell'1-0.
Simon KJAER 4: se questo è un difensore...
Daniele DE ROSSI 5: mezzo voto in più perché lui difensore non lo è proprio. E se gioca in quella posizione è per demeriti altrui. Anche di Luis Enrique.
José ANGEL 5: meno disastroso di Rosi, ma soltanto perché Lichsteiner non è in serata. Comunque spinge poco e male.
Fernando GAGO 5,5: il migliore della Roma, perché almeno prova a limitare i danni anche con qualche fallo tattico a centrocampo. Certo, forse De Rossi in quella posizione sarebbe stato meglio...
Miralem PJANIC 5: troppo molle per giocare nel vivo del campo come gli chiede inizialmente Luis Enrique. Ci prova anche con qualche soluzione da fuori, ma non è affatto serata.
Al 61' Erik LAMELA 4: entra e si fa vedere soltanto per uno spunto a Lichtsteiner. L'arbitro non se ne avvede, la prova tv farà calare la mannaia.
Fabio BORINI 5,5: non ha un gran impatto sulla partita schierato da ala destra. E viene sacrificato al momento dell'espulsione di Stekelenburg. Non una gran scelta di Luis Enrique, però.
Al 27' Gianluca CURCI 6,5: è vero che arriva in ritardo sul 4-0 di Marchisio, ma dice no allo stesso centrocampista bianconero in un'altra occasione e dà un pizzico di sicurezza in un momento difficilissimo. E, poi, para anche un rigore...
Simone PERROTTA 4: non giocava titolare da dicembre. Guardando la sua prestazione in marcatura su Pirlo verrebbe da chiedersi di quale anno. Perché?
MARQUINHO 4: un ectoplasma a centrocampo. Nega tutti i progressi delle ultime settimane non toccando un pallone. Ridicolizzato da Vidal.
Pablo OSVALDO 4: non vede palla. Certo, l'avranno anche lasciato molto solo. Ma lui non si danna l'anima più di tanto e viene inghiottito dalla "triade" difensiva bianconera.
Al 57' BOJAN Krkic 5,5: non sveglia una squadra "brutta" e addormentata.
All, LUIS ENRIQUE 3: un passo avanti e due indietro, per la sua stagione vale questo discorso. Questa volta prova a rimpolpare il centrocampo per fronteggiare la mediana juventina, ma proprio lì Conte vince la partita. Anche perché la difesa della Roma è la commedia più riuscita della stagione. I gol subiti diventano 46, le sconfitte 13, le espulsioni 9. E il terzo posto resta a 5 lunghezze di distanza. In bocca al lupo. L'esclusione di Totti e il conseguente ko gli varranno qualche altra polemica non male.