“Mastronunzio può ribaltare il processo: ho sentito strane cose, ma il nostro obiettivo è il proscioglimento e siccome per la Corte di Giustizia Federale Conte mente perché ha avuto un ruolo attivo nella combine omettendo di far giocare Mastronunzio, noi abbiamo insistito sull'audizione del calciatore e chiesto al collegio arbitrale di verificare se ci fosse o no un problema medico".
L'avvocato Giulia Bongiorno, avvocato di Antonio Conte nell'ambito del processo sportivo sul calcioscommesse, ha spiegato così la linea difensiva tenuta oggi davanti al Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del Coni (Tnas), dove l'allenatore della Juventus ha presentato ricorso contro i 10 mesi di squalifica ricevuti in secondo grado.
"Abbiamo insistito con particolare forza sulle istanze istruttorie - ha aggiunto la Bongiorno uscendo dagli uffici del Tnas presso lo stadio Olimpico di Roma - perché riteniamo veramente essenziale che venga sentito Mastronunzio, una prova che può ribaltare il processo. Dopo un'ampia discussione anche la Procura ha preso alto della decisivita' che potrebbe assumere questa prova e non si è opposta, aderendo all'istanza".
Diversa la versione fornita dall'avvocato della Federcalcio Luigi Medugno: "L'episodio Mastronunzio è sostanzialmente irrilevante rispetto all'illecito contestato - ha spiegato Medugno all'uscita dagli uffici del Tnas, dove l'udienza è durata due ore esatte - perché viene citato nella sentenza della Corte di Giustizia Federale unicamente per esprimere dissenso rispetto all'incolpazione originaria (l'omessa denuncia della combine di AlbinoLeffe-Siena del maggio 2011, ndr) e prefigurare il sospetto di un concorso attivo, che però non è stato minimamente valorizzato perché Conte è stato perseguito e sanzionato solo per omessa denuncia. Laddove ci fosse stato da parte dell'allenatore un deliberato allontanamento di Mastronunzio dalla prima squadra di troveremmo di fronte a un illecito sportivo che nessuno ha contestato".
Secondo Medugno, anche il certificato medico presentato dagli avvocati della difesa per testare l'indisponibilità del calciatore nella settimana precedente la partita AlbinoLeffe-Siena è ininfluente, così come la richiesta di ascoltare il medico del Siena:
"La prova dell'infortunio - ha osservato l'avvocato della Federcalcio - deve essere offerta nei modi previsti dalla legislazione vigente, articolo 7 della legge 91, cioè attraverso l'esibizione della scheda sanitaria che raccoglie tutte le informazioni relative ad eventuali infortuni del calciatore. Non è una prova che può essere fornita attraverso una testimonianza, quindi è perfettamente inutile che il medico venga a riferire ciò che ricorda".
Oltre a Mastronunzio e al medico sociale del Siena, gli avvocati di Conte hanno chiesto anche l'audizione dell'ex collaboratore tecnico bianconero Cristian Stellini, protagonista attivo della combine.
"Noi siamo favorevoli - ha spiegato Medugno - ma ovviamente con l'integrazione delle domande da formulare perche' la dichiarazione confessoria resa da Stellini accenna solo al primo capitolo della vicenda in questione, quanto occorso al termine della gara d'andata tra Siena-AlbinoLeffe. E comunque, laddove il collegio arbitrale decidesse di ammettere la testimonianza di Stellini, noi chiediamo che venga udito anche Carobbio, una richiesta che dovrebbe incontrare anche l'esigenza prospettata dalla difesa di Conte, che nel corso del procedimento si era lamentata di non aver avuto l'opportunità di contrastare le dichiarazioni di Carobbio".

