ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Legale Conte "E' sereno, vogliamo proscioglimento"

    L'avvocato Antonio De Rensis parla dello stato d'animo dell'allenatore della Juventus che attende l'esito del processo: "Credo che l'appello potrà essere un momento di grande riflessione su cosa è questo processo"

    "Antonio ha una forza incredibile, riesce a scindere il grande impegno che ha nell'allenare una squadra, come la Juventus, alla vicenda così importante che lo coinvolge". Così, ospite in studio di Sky Sport 24, l'avvocato di Conte, Antonio De Rensis, sullo stato d'animo del suo assistito che attende l'esito del processo di secondo grado sul calcioscommesse, nella speranza di vedere annullata la squalifica di 10 mesi inflitta dalla Disciplinare. Al fianco di De Rensis e Luigi Chiappero ci sarà anche l'avvocato Giulia Bongiorno. "Ieri abbiamo avuto un incontro, non devo presentare io una collega bravissima e con grandi valori, tra di noi c'è una sintonia perfetta e ci avviamo a questo appuntamento importante nel quale cercheremo di evidenziare le nostre ragioni in base a quello che è scritto nella sentenza della Disciplinare". Tornando a Conte, De Rensis assicura che il tecnico della Juventus è "molto determinato e sereno. Il patteggiamento era un'opportunità digerita con grande fatica, ma adesso si va a processo per far valere le sue ragioni che sono tante e che speriamo vengano acclarate. Noi lotteremo per il proscioglimento e crediamo che le carte parlino tanto e bene, speriamo di non essere gli unici a pensare questo". Conte con ogni probabilità lunedì sarà presente in aula a Roma. "è possibile che sia così, vorrei sottolineare come sia stato sempre molto coerente nel rispetto di chi ha investigato e di chi giudica - ha dichiarato De Rensis -, l'eventuale presenza sarebbe un altro segnale di rispetto. Conte vuole essere in aula per respirarla, per vedere e capire, per essere al fianco dei suoi avvocati".

    "Il fargli accettare i tre mesi di patteggiamento come opportunità, e non come ammissione di colpa, era stato faticoso, ma ci eravamo arrivati - ha proseguito De Rensis -. Poi c'è stata una quintuplicazione della richiesta, in alcuni casi, come Bonucci, addirittura è stata 8 volte superiore. Ora andiamo a processo per rivendicare le nostre ragioni e lunedì vi accorgerete di quanto e di come siamo in disaccordo con la sentenza di primo grado e vedrete quanti argomenti porteremo per giustificare questo nostro disaccordo". De Rensis si dice sicuro che il lavoro "di indagini difensive svolte, ha dimostrato fatti e non racconti che in questo processo d'appello verranno ancor di più rafforzati, così come per esempio i motivi di acredine". Il riferimento è alle frizioni tra le mogli di Carobbio, l'accusatore del tecnico della Juventus, e di Conte. "Credo che l'appello - ha proseguito De rensis - potrà essere un momento di grande riflessione su cosa è questo processo. Andiamo dritti verso il proscioglimento perchè le carte che leggiamo ci dicono questo. Ha ragione Palazzi quando dice che le carte parlano chiaro". Solo che per il procuratore federale dicono il contrario di quello che pensa l'avvocato De Rensis. "Se non dovessimo centrare il risultato che speriamo di raggiungere nel corso dell'appello, ci sarà il terzo grado e nella giustizia i conti si fanno alla fine. Con la Juventus c'è grande sintonia, l'apporto della società, in particolare nella persona del presidente Agnelli, è straordinario".

    Secondo l'avvocato De Rensis, al di là della difesa di Conte, la giustizia sportiva è da rivedere perchè "vetusta, è stata predisposta negli anni '80 e non possiamo affidare un businees così importante a una giustizia dove non esiste un percorso logico. Penso alla protesta di Pesoli che secondo me nasce anche dal fatto che le incongruenze sono tante e al di là dei personaggi coinvolti, ci sono le vite delle persone di mezzo e le vite sono tutte di Serie A". Tra le incongruenze che seco ndo De Rensis sono palesi, una che verrà discussa lunedì in aula: "ci sono testimonianze di persone perbene che non sono state deferite, ma che non vengono credute, saranno dei fantasmi e anche di questo parleremo lunedì".