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    Liga: Real Madrid senza fatica, battuto il Celta 2-0

    Bastano due gol al Real Madrid, due lampi per battere un Celta de Vigo chiaramente inferiore e per una volta lento e macchinoso. Higuain segna il primo gol del match in avvio, Cristiano Ronaldo raddoppia su calcio di rigore nella ripresa

    Tutto facile per il Real Madrid. Un successo atteso e arrivato con forse eccessiva semplicità contro il peggior Celta de Vigo di questo avvio di stagione. La squadra galega sembra arrivare al Bernabéu con la chiara, chiarissima intenzione di limitare i danni. Scelta e attitudine comprensibili ma con un Real in piena emergenza infortuni e con una trasferta delicatissima di Champions League, gli uomini di mister Herrera avrebbero potuto osare di più. E così, dinanzi al silenzio avversario, il Real si limita a gestire il vantaggio, trovato dopo appena dieci minuti con Higuain. Una brutta partita, accompagnata addirittura da qualche fischio dell’esigente pubblico di Madrid. Il Real gioca infatti un quarto d’ora, il Celta un paio di minuti nel finale. Troppo poco per una partita di Liga, davanti a un tifo che finalmente torna a pretendere molto dai suoi. Anche Mourinho non sembra apprezzare l’attitudine dei suoi, anche se nella ripresa, dopo la chiacchierata negli spogliatoi, la storia non cambia e anzi peggiora.

    Mourinho affianca Pepe con Varane, ai lati Sergio Ramos ed Essien. A centrocampo spazio quindi al solito Alonso sulla mediana e all’inedito terzetto formato da Modric, Özil e Kaká. In avanti Higuain supportato dalle avanzate, sempre pericolose, di Cristiano Ronaldo. Almeno sulla carta anche il Celta non sembra voler affrontare con passività la corazzata madridista. Mister Herrera cala un sorprendente “trivote” d’attacco formato Fernández, Aspas e Krohn-Dheli. Queste le formazioni ma per capire che non si assisterà certo a un festival di calcio e gol ci si mette ben poco. Higuain segna il vantaggio dopo appena dieci minuti con una conclusione leggermente deviata da un difensore galego. Il resto è noia. Cristiano Ronaldo gioca libero a tutto campo con Özil e Kaká chiamati ad alternarsi nella spinta offensiva e un Modric che a dire il vero fatica a trovare posizione. Mourinho ci mette infatti meno di 45 minuti a cambiare. Dalla mezzora comincia il riscaldamento di Di Maria che puntualmente prende il posto del brasiliano ex Milan nella ripresa. Anche l’innesto dell’argentino non regala certo emozioni ma Modric si ritrova libero di operare senza eccessivi intoppi. Da segnalare nel primo tempo un tocco di mano in area Celta non fischiato dall’arbitro e un fuorigioco inesistente per il Celta.

    Nel secondo tempo mister Herrera inserisce Bermejo, al posto di Bustos. Esce anche Aspas, il migliore in campo nel Celta, per il coreano Park. Scelte che forse mettono un po’ di ordine e nel finale regalano in effetti le uniche emozioni e occasioni per la squadra di Vigo. Minuto 66 e l’arbitro giudica irregolare l’intervento di Cabral sul tedesco Özil. Proteste del Celta e gol di Cristiano Ronaldo. Al portoghese mancava giusto la squadra galega nel curriculum alla sezione gol. CR7 non aveva infatti ancora incontrato il Celta in un match di Liga. Unica occasione, una partita giocata al Balaidos di Vigo con un giovanissimo Cristiano Ronaldo ancora nelle fila dello Sporting Lisbona.

    Entra anche De Lucas per il Celta e nel finale diventa protagonista assoluto il numero uno del Real Iker Casillas. Il portierone, quest’anno molte volte nel mirino di tante critiche per alcune prestazioni non certo all’altezza, salva la porta del Real in ben tre occasioni nel giro di cinque minuti. Bellissima l’ultima parata sul tentativo di Park. Applausi meritati per Iker e partita che finisce 2-0 dopo le due occasioni capitate sui piedi del neo entrato Callejon. Vittoria meritata e conquistata con il minimo sforzo per il Real. Tre punti per mantenere viva la Liga e testa al prossimo impegno di Champions contro il Borussia Dortmund, in Germania.

    Nonostante la prestazione non esaltante comincia a vedersi la mano di José Mourinho. Il tecnico portoghese, dopo gli errori in avvio di campionato, sembra aver trasmesso quella cattiveria da utilizzare a piccole dosi e a tempo debito. Il Real comincia anche a fare del possesso la sua arma migliore. Bocciato Kaká, sempre più corpo estraneo di questo Real. Incapace di costruirsi uno spazio e colpire, ormai inutile nel progetto dello Special One. Non c’è stato avversario invece per valutare la tenuta di questa difesa in piena emergenza. Mourinho all’ultimo minuto cambia idea e lascia in panchina Nacho, affidandosi all’esperienza di Essien. Questa la partita contro il Celta ma tra pochi giorni contro il Borussia Dortmund cambierà eccome scenario e livello. Al Real Madrid il compito di confermare la sua continua crescita. Nei pochi momenti di ispirazione, gli uomini di Mourinho sembrano davvero non avere rivali.