JEREMY LIN A HOUSTON - E così, la Linsanity abbandonerà New York dopo una sola stagione. Anzi, dopo sole sette partite - un'inezia se rapportata a un intero campionato, anche se "troncato" a 66 gare - in cui aveva riportato nella Grande Mela un entusiasmo che mancava da più di una decade. Com'era ampiamente prevedibile, i Knicks non hanno retto davanti all'offerta triennale da 25.1 milioni di dollari avanzata da Houston (e definita "ridicola" da Carmelo Anthony) per il prodotto di Harvard, restricted free-agent: scaduti i tre giorni di tempo per pareggiarla, Lin è diventato a tutti gli effetti un giocatore dei Rockets.
Lin, che inizialmente sarebbe rientrato eccome nei piani dei Knicks, è dovuto uscirne non tanto per il peso economico dell'offerta di Houston, ma piuttosto per il modo in cui sarà strutturato il suo nuovo contratto: la point-guard di Harvard, che l'anno scorso ha potuto mettere in banca poco meno di 800.000 dollari, guadagnerà poco più di 5 milioni nelle prime due stagioni e 14.8 nella terza, uno sproposito che avrebbe lanciato NY ben oltre il salary-cap nel 2014-15 (considerando anche i contratti di Stoudemire, Anthony e Chandler), costringendola a pagare almeno 43 milioni di dollari in luxury-tax. Praticamente due squadre.
Al posto di Lin, che torna a Houston, la stessa squadra che l'aveva tagliato al termine del training-camp pre-stagionale non potendo trovargli una collocazione alle spalle di Lowry e Dragic (entrambi ceduti in queste battute iniziali di mercato), ci saranno Raymond Felton, tornato da Portland assieme a Kurt Thomas, Jason Kidd, che dovrà prima sistemare qualche problema con la giustizia dopo essersi incidentato in pieno stato di ebbrezza, e Pablo Prigioni, debuttante in NBA a 35 anni di età.
I LAKERS TORNANO ALL'ASSALTO PER HOWARD - Assieme ai Rockets, l'altra squadra che sta completamente smobilitando per arrivare a SuperMan, anche ai Lakers hanno riallacciato il dialogo con Orlando per imbastire una trade per Dwight Howard, visto ieri sera nella stessa LA assistere a una partita di baseball tra i Dodgers e Philadelphia ("Sono qui soltanto per seguire il mio percorso di riabilitazione", avrebbe spiegato per giustificarsi). I Lakers sarebbero pronti a mettere sul piatto Andrew Bynum o in una trade diretta o utilizzando anche Houston come controparte (e in tal caso Drew andrebbe ai Rockets...), a patto di avere garanzie da Howard sul prolungamento contrattuale. SuperMan è in scadenza nella prossima estate, ma ha lasciato intendere che esiste una sola squadra con cui è disposto a legarsi per più di una stagione. E non sono i Lakers, bensì i Nets.
HUMPHRIES RINNOVA CON BROOKLYN - Nel frattempo, dopo aver dato il contratto della vita a Brook Lopez, i Nets rinnovano anche con Kris Humphries offrendogli un ricco biennale da 24 milioni di dollari. Reduce da una stagione chiusa con una doppia-doppia di media (13.8 punti e 11.0 rimbalzi a partita), Humphries potrà giocare al fianco di Brook Lopez in un quintetto fisico oppure fungere da back-up per il neo-acquisto Mirza Teletovic nel caso in cui i Nets vogliano giocare con una line-up più tecnica e più pericolosa dal perimetro.
CLIPPERS: NIENTE BELINELLI, ARRIVA GRANT HILL - La notizia era nell'aria già ieri, e oggi ha trovato la conferma: il 39enne Grant Hill lascia Phoenix e si ricicla per una nuova avventura a Los Angeles, in cerca di un esterno di qualità per allungare la panchina e fungere da back-up per Caron Butler. Hill, che dovrebbe firmare un biennale da 1.9 milioni di dollari, è stato preferito a Marco Belinelli (altro nome pesantemente associato ai Clips nelle ultime settimane) per la sua esperienza unita alla pericolosità dall'arco e alla sua dedizione nella metacampo difensiva. Per liberare spazio salariale, i Clippers hanno usato la amnesty-clause su Ryan Gomes, che aveva ancora un anno di contratto a 4 milioni di dollari, e che sarebbe potuto rientrare in una eventuale sign-and-trade proprio per Hill. Amnesty-clause usata anche dai Wizards: è stato tagliato Andray Blatche, reduce da un'annata disastrosa dentro e fuori dal campo, che sarebbe figurato a libro-paga per 23 milioni di dollari nel prossimo biennio.
