ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    L'Inter spiava anche Moggi e Giraudo

    Ancora rivelazioni dell'ex responsabile della sicurezza Telecom e Pirelli Giuliano Tavaroli: "Indagini sul traffico telefonico di Moggi, e penso anche di Giraudo" (foto: AP/LaPresse)

    Nuovo capitolo nella vicenda intercettazioni e calciopoli. Protagonista sempre l'ex responsabile della sicurezza Telecom e Pirelli Giuliano Tavaroli:

    "Ci furono anche altre indagini. Indagini che non svolsi personalmente, ma di competenza, credo, del dottor Bove (ex manager Telecom morto suicida). Sicuramente sul traffico telefonico di Luciano Moggi, oltre che su quello di Massimo De Santis. Non ricordo se anche su quello di Antonio Giraudo".

    Le indagini servivano, a quanto pare, a completare l'ormai famoso faldone intitolato "Ladroni", commissionato, a detta di Tavaroli, direttamente dal presidente Massimo Moratti

    "Ricevetti in un incontro a tre Massimo Moratti e Giacinto Facchetti. Il report (denominato Ladroni) era teso a confermare le rivelazioni di un arbitro (Nucini) in merito a possibili frodi sportive del 2002. Consegnai integralmente il rapporto a Facchetti. Poi ne discutemmo assieme, ma non so se Moratti fu messo al corrente dell'esito delle indagini".

    Proprio queste ultime dichiarazioni sembrerebbero scontrarsi con quanto detto, dallo stesso Tavaroli, poche settimane fa. Nell'ultima udienza infatti l'ex responsabile della sicurezza parlava di responsabilità piena del presidente dell'Inter Massimo Moratti.

    Tavaroli ha poi parlato anche dell'attività di spionaggio su alcuni ex giocatori dell'Inter, come Vieri e Jugovic: "Quello fu il primo incarico per cui l'Inter si rivolse a Tronchetti Provera e quindi a me per un supporto professionale. Le attività vennero condotte dall'agenzia Polis d'Istinto. Chi pagò? L'Inter. Mentre per il dossier Ladroni pagò Pirelli per un errore amministrativo".