ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    L'Italia si inchina a una grande Spagna: è 4-0

    Gli Azzurri cadono nella finale dell'Europeo: David Silva, Jordi Alba, Torres e Mata decidono la sfida. La Nazionale non è mai stata in partita e ha perso anche Chiellini (20') e Thiago Motta (60') per infortunio, chiudendo la sfida in dieci nell'ultima mezz'ora. Furie Rosse da record

    Lasciamogli il pallone, perché questo è il loro gioco. Non c'è niente da fare, anche l'assalto dell'Italia di Cesare Prandelli non è valso a nulla. Nemmeno la nazionale che più di tutte aveva imitato il possesso palla della Spagna è riuscita a portare a casa qualcosa al momento del dunque. Le Furie Rosse vincono ancora, battono gli Azzurri 4-0 nella finalissima di Kiev e portano a casa Euro 2012 battendo gli Azzurri nella finalissima di Kiev. Un match stritolato nel giro di un quarto d'ora, alla faccia di chi si era convinto che il loro fosse un calcio ormai noioso e prevedibile. Alla fine vincono ancora loro. Dopo l'Europeo del 2008 e il Mondiale del 2010. Un "triplete" da paura, che non era mai riuscito a nessuno. Già, lasciamogli il pallone. Questo è davvero il loro gioco.

    FABREGAS TITOLARE, BALZARETTI IN PANCA - Vicente Del Bosque lascia fuori il centravanti di ruolo dopo l'esperimento di Alvaro Negredo in semifinale contro il Portogallo. Torna titolare Cesc Fabregas, mentre gli altri dieci undicesimi sono confermati con Pedro che parte ancora una volta dalla panchina. Nessuna novità rispetto alle anticipazioni per Cesare Prandelli, che rispetto alla semifinale vinta 2-1 contro la Germania lascia fuori Federico Balzaretti e recupera Ignazio Abate sull'out di destra nell'ormai tradizionale 4-3-1-2 della Nazionale.

    SILVA E ALBA, L'ITALIA VA SOTTO 2-0 - Il primo tiro è di Andrea Pirlo, che al 2' calcia a lato dopo una bella azione di Antonio Cassano. Ma l'avvio è tutto di marca spagnola. Le Furie Rosse si scrollano di dosso discussioni stucchevoli sul fatto che siano più o meno noiose alzando da subito il tono della contesa. Ritmi alti, possesso palla dei giorni migliori e un Andrés Iniesta incontenibile. Al 7' Sergio Ramos sfiora la porta di testa sugli sviluppi di un corner, mentre al 10' Xavi calcia alto di un nulla un tiro da fuori al termine di un'azione interminabile della Spagna. E, puntuale, al 14' arriva l'affondo. Iniesta vede il movimento senza palla di Cesc Fabregas, Giorgio Chiellini - irriconoscibile - non lo tiene e la palla va dentro, insaccata dall'accorrente David Silva. La fascia sinistra, quella presidiata da Chiellini, diventa terreno di conquista per gli uomini di Del Bosque. E al 20' il difensore azzurro getta la spugna per un riacutizzarsi dei problemi muscolari che lo avevano tenuto fuori contro l'Inghilterra. Al suo posto entra Federico Balzaretti, che dà sicurezze maggiori in fase difensiva e spinge molto in attacco. La Nazionale ha un guizzo e impensierisce Iker Casillas con una serie di corner precisi di Pirlo, mentre Cassano sporca due volte i guanti al portiere avversario con una conclusione centrale (29') e una bella botta da fuori (33'). Eppure, è un fuoco di paglia. La Spagna, dopo aver rifiatato, riparte come se nulla fosse. E al 41' insacca il 2-0 con Fabregas che serve alla perfezione Jordi Alba, lanciatosi in profondità con un movimento senza palla da manuale, iniziato dalla propria metà campo. Il terzino non sbaglia a tu per tu con Buffon e insacca il primo gol in nazionale, quello che chiude un primo tempo traumatico per gli Azzurri, in netto affanno con gli uomini migliori.

    THIAGO MOTTA CEDE, TORRES ISPIRA IL POKER - Prandelli toglie subito Cassano che, anche per problemi al ginocchio, viene rimpiazzato dall'avvio del secondo tempo da Antonio Di Natale. Il bomber dell'Udinese ci prova subito ma prima spedisce alto un facile colpo di testa (46') e poi spara su Casillas un sinistro dal cuore dell'area (51'). La partita vive le fasi più spettacolari. Perché da un lato l'Italia prova il tutto per tutto e dall'altro la Spagna cerca di chiudere la partita calando il tris. Fabregas ubriaca la difesa azzurra e al 48' viene bloccato soltanto da Buffon, mentre al 49' le Furie Rosse reclamano giustamente per un calcio di rigore non assegnato (mani vistoso di Bonucci su incornata di Sergio Ramos). Prandelli al 56' finisce i cambi con la più infausta delle sostituzioni: Thiago Motta per Montolivo. La partita del neo-entrato dura soltanto 4', perché al 60' gli cede la coscia destra ed è costretto a uscire in barella. L'Italia resta in dieci e la partita finisce qui. La Spagna continua ad aggredire, pur abbassando i ritmi. Del Bosque mette prima Pedro per Silva (58') e poi Torres per Fabregas (75'), mentre Abate e Balzaretti stringono i denti per non lasciare la Nazionale in nove. All'84' arriva l'inevitabile 3-0 di Torres, che segna il terzo gol del torneo divenendo capocannoniere ex-aequo con un piattone facile facile nel cuore dell'area. Sono i titoli di coda. A mandarli è l'uomo che aveva iniziato tutto quattro anni fa in una bollente notte di Vienna, quando la Spagna salì sul trono d'Europa per la seconda volta nella propria storia stendendo la Germania. Torres che aveva interrotto il digiuno, Torres che sigilla un delirio di onnipotenza valso due Europei e un Mondiale nel giro di quattro anni con l'assist per Juan Mata, che entra all'86' per Iniesta e due minuti dopo insacca il poker. Finisce 4-0, la finale con il divario più ampio di sempre. Già, il pallone è proprio loro.

    SPAGNA DA RECORD, AZZURRI STANCHISSIMI - Niente da fare per l'Italia, giunta in finale con la lingua di fuori e massacrata sotto tutti i punti di vista da una Spagna che all'appuntamento decisivo è tornata a vestire l'abito buono. Prandelli qualche errore l'ha commesso dando troppa fiducia alle condizioni difficili di Chiellini, Cassano e Thiago Motta. Ma anche in condizioni ottimali molto probabilmente non ci sarebbe stato nulla da fare. La Spagna vince ancora, centra il terzo titolo d'Europa nella propria storia e diventa la prima squadra ad essersi confermata regina del Vecchio Continente, l'unica ad aver vinto tre finali di competizioni internazionali di fila, non avendo subito gol negli ultimi 990' di partite a scontro diretto. Dei marziani con la passione per il pallone.

    Eurosport ti offre tutti i match di Euro 2012 in differita, anche su web e mobile con Eurosport Player (www.eurosportplayer.it). Non perdere poi il magazine "Euro 2012 Show", in onda ogni giorno alle ore 20:00 su Eurosport con gli approfondimenti di Kluivert, Benitez, Wenger, Bobic, Berthold e Dacourt