Missione compiuta. Il City espugna il Molineaux, condanna alla retrocessione in Championship il Wolverhampton e a otto giorni dal super derby con lo United torna incredibilmente a tre lunghezze di distanza dai Red Devils. Dopo il clamoroso regalo dell'Everton del primo pomeriggio, alla squadra di Mancini serviva solamente la vittoria e quella è arrivata nonostante una prestazione tutt'altro che scintillante. Poco importa però ora i Citizen hanno l'occasione per rimettere le mani su una Premier che appena tre settimane fa sembrava gettata alle ortiche. Basterà battere fra una settimana all'Emirates Rooney e compagni per agganciare lo United in vetta ma, in virtù della differenza reti, essere davanti agli acerrimi rivali. I Wolves invece retrocedono in Championship con tre giornate d'anticipo ma lo fanno a testa alta per merito dei loro magnifici tifosi che, a fine partita, applaudono e inneggiano alla loro squadra. Un segno di civiltà che, alla luce delle squallide immagini viste a Marassi oggi, è ancora più significativo e fa capire la distanza fra un calcio che funziona come quello inglese e il calcio di casa nostra alla deriva.
dE VRIES IN PORTA PER I WOLVES, TORNA YAYA TOURE' NEL CITY - Per questa partita che sa di ultima spiaggia per il Wolverhampton , Terry Connor apporta quattro cambi rispetto alla partita pareggiata una settimana fa col Sunderland: de Vries debutta in porta al posto dell'infortunato Hennessey. Bassong prende il posto di Berra, Edwards sostituisce Forde mentre Jarvis sostituisce Ebanks-Blake. Mancini invece apporta un solo cambiamento rispetto al City che ha asfaltato il Norwich: Yaya Touré torna al centro del campo accanto a Barry. In attacco Silva, Nasri e Aguero supportano il confermatissimo Carlos Tevez.
AGUERO SCACCIA I FANTASMI - Il City approccia alla grande la partita e con Tevez dopo pochissimi secondi sfiora il gol con un destro dai 20 metri che termina alto di nulla. Il Wolverhampton però, alla penultima gara dell'anno davanti al suo pubblico, non vuole fare la vittima sacrificale e tra il 3' e il 10' spaventa Hart con due conclusioni da fuori area di Bassong (tiro alto di nulla sopra la traversa) e di Davis (destro a giro diretto all'incrocio sventato alla grande da un attento Hart). I due pericoli non scompongono i ragazzi di Mancini che alzano il ritmo e in tredici minuti, fra il 6' e il 19', creano tre occasionissime da gol con Aguero, Nasri e ancora il Kun in tutte e tre le circostanze la palla non entra per questione di centimetri. Il gol non tarda ad arrivare e si materializza al 25': grandissima azione di Clichy che supera un avversario e con un grandissimo servizio mette in porta Aguero che di piatto fulmina de Vries facendo esplodere i tifosi dei Citizen. Una volta trovato il vantaggio i ragazzi di Mancini addormentano la partita e sfiorano il 2-0 con Tevez al 37' (conclusione parata da de Vries).

NASRI LA CHIUDE - Nella ripresa il Wolverhampton prova ad imbastire una reazione ma crea un unico vero pericolo ad Hart al 55', con un colpo di testa sottomisura di Fletcher che il numero uno della nazionale inglese mette in angolo. Troppo poco per impensierire questo City che giochicchia ma al 73' in contropiede chiude i giochi: grande intuizione di Tevez che con un tracciante pesca sulla destra in area Nasri che con un diagonale chirurgico sul secondo palo sigilla il risultato. La partita non ha più senso: il Wolverhampton rischia addirittura di subire un risultato più rotondo (miracolo di de Vries su scellerato tentativo di autogol di Sterman) ma i tifosi non si spazientiscono e applaudono i giocatori in campo e urlano 'torneremo in Premier' sulle note di Que Sera, Que Sera. Una scena che riconcilia col calcio. Il voto più alto della giornata va certamente a loro.
HODGSON SI VENDICA, LIVERPOOL KO - Continua ad avere problemi invece il Liverpool che incassa la quarta sconfitta nelle ultime sei gare di Premier contro il West Bromwich Albion di Roy Hodgson, che si prende la più classica vendetta degli ex. A decidere una gara equilibrata è il nigeriano Odemwingie che al 75' segna la rete che porta il Wba a 45 punti a un punto proprio dai Reds.