Se Nick Hornby fosse un tifoso del Manchester City, questa sera avrebbe trovato l'ispirazione giusta per scrivere un altro libro come "Febbre a 90". Perché gli uomini di Roberto Mancini hanno vinto la prima Premier League dopo 44 anni al termine di 90' semplicemente folli. E grazie a una rimonta tra 92' e 94' con il QPR, che sino a quel momento conduceva per 2-1 all'Ethiad Stadium. Un risultato che avrebbe premiato il Manchester United. Se non fosse che prima Edin Dzeko e poi Sergio Aguero hanno ribaltato il tutto, scrivendo una pagina storica nel meraviglioso libro del campionato inglese.
Una partita che entra di diritto nella storia della Premier League e non soltanto perché con questa vittoria il Manchester City torna campione d'Inghilterra a un'eternità dall'ultima volta. Il match è infatti di stordente bellezza grazie a un continuo rimescolamento delle emozioni. Il City parte piano e fatica a creare occasioni da gol, subendo anche la pressione dello United che passa in vantaggio quasi subito contro il Sunderland. Al 39', però, Yaya Touré sfrutta le ultime energie dopo una botta presa al ginocchio destro per servire Zabaleta, che insacca l'1-0 sfruttando una papera mega-galattica di Paddy Kenny. Mancini toglie subito l'ivoriano e mette de Jong, ma l'andamento del match non cambia. Se non fosse che al 48' Lescott regala il pallone all'ex laziale Cissé, che calcia di prima intenzione e coglie l'1-1. È l'inizio di una girandola d'emozioni senza pari. Al 55' Burton lascia i Rangers in dieci dopo una gomitata rifilata a Tevez e se ne va dal campo rifilando una ginocchiata ad Agüero. Ma, incredibilmente, al 66' il QPR dell'ex dal dente avvelenato Mark Hughes fa il 2-1 con Mackie, che sfrutta un cross dalla sinistra della vecchia conoscenza juventina Armand Traoré. Il Manchester City è alle corde, mentre Mancini reagisce inserendo prima Dzeko per Barry (69') e poi Balotelli per Tevez (75'). Diventa un assedio in stile Barcellona-Chelsea. Per vedere i gol bisogna però attendere i tiri numero 34 e 35 del City, quello di Dzeko al 92' (colpo di testa sugli sviluppi di un corner) e soprattutto la rete che vale il titolo. Quella di Agüero al 94', a un minuto dal termine su assist di uno straordinario Balotelli. Un gol che ricorda eccome quello di Thomas che portò all'Arsenal lo storico titolo del 1988/89. Mancini vince il secondo titolo in due anni dopo la FA Cup della stagione scorsa e diventa il secondo italiano a trionfare in Inghilterra dopo Carlo Ancelotti, che due anni fa fece sua la Premier League con il Chelsea. Nella storia sotto tutti i punti di vista, come il QPR, che grazie al pareggio dello Stoke City con il Bolton si salva nonostante il ko.

Niente da fare per i Red Devils, che pure hanno sperato sino al triplice fischio, quando erano ancora campioni d'Inghilterra. Poco dopo avrebbe segnato Aguero e tutto sarebbe finito, ma gli uomini di Sir Alex Ferguson hanno dominato in lungo e in largo passando in vantaggio al 20' con il primo vero tentativo. Cross dalla destra di Jones e Rooney insacca di testa sfruttando una dormita della retroguardia di casa. Nonostante un paio di chance fallite da Campbell, il Manchester United non soffre mai. Anzi, se non vince con un punteggio più largo è soltanto per colpa di uno straordinario Mignolet, capace di dire no a tutti gli assalti dei Red Devils. Finisce soltanto 1-0. E i Red Devils perdono il campionato soltanto per la differenza reti.



