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    ATP, Internazionali di Roma Masters - Nadal si riprende Roma, Djokovic ko

    Lo spagnolo mette ko il serbo in poco meno di due ore e mezza con il punteggio di 7-5, 6-3. Per Nadal è la sesta vittoria su sette finali giocate al Foro Italico ma, soprattutto, la garanzia di tornare numero 2 della classifica ATP. Un Djokovic troppo falloso dura poco più di un set

    Questa volta non ci sono attenuanti. Rafa Nadal ha definitivamente superato il proprio spauracchio e l'ha fatto nel luogo dove l'anno scorso gli si era palesato per la prima volta. Novak Djokovic infatti, dopo essere stato sconfitto a Monte Carlo, perde anche agli Internazionali d'Italia consegnando a Nadal il sesto titolo su sette finali giocate al Foro Italico e permettendo al maiorchino di presentarsi a Parigi come testa di serie numero 2. E già di per se questa è una notizia. Se ci aggiungiamo poi come Nadal abbia trovato questa vittoria, le gerarchie sulla terra rossa possono ritenersi tornate definitivamnete "alla normalità".

    LA CHIAVE - Rispetto a Monte Cralo è stata una partita sostanzialmente diversa perché di fatto, questa volta, Djokovic ci ha provato ma è incappato in una giornataccia dal punto di vista della concentrazione. Il serbo infatti, per buona parte del match, è rimasto in partita ma su ogni punto chiave e in ogni occasione importante è caduto in una serie di errori non forzati - saranno 42 alla fine - che gli sono stati fatali.

    DUE FACCE - Il primo set da questo punto di vista è emblematico. Nadal è partito immediatamente fortissimo conquistandosi 2 palle break nel game d'apertura sulle quali il serbo è stato chiamato agli straordinari per salvarsi. Nadal non è straordinario al servizio e oltre alla scarsa percentuale di prime, è costretto a convivere con una bassa percentuale anche sulle seconde. I punti devono però arrivare da qualche parte e a supporto del maiorchino arriva proprio Novak Djokovic: il serbo a differenza dell'avversario serve e risponde bene ma, negli scambi, è la copia sbiadita del giocatore visto in semifinale contro Roger Federer.

    NONOSTANTE TUTTO C'E' EQUILIBRIO - I tanti errori di Djokovic con il dritto, col rovescio e anche a rete - emblematico un facile smash tiratosi sui piedi - permettono a Nadal di trovare il break nel quinto gioco e scappare avanti. Il serbo, nel game successivo, ha però l'immediata reazione d'orgoglio strappando il servizio al maiorchino e ristabilendo così la parità. Insomma, l'equilibrio per il primo set rimane tale fino alla fine in quanto alle scarsa vena al servizio di uno risponde il grande numero di errori dell'altro.

    LA SVOLTA - Il momento chiave della partita arriva presumibilmente alla fine del primo set. Djokovic si presenta sul servizio di Nadal avanti 5-4 e 30 pari: qui il serbo entra in comando dello scambio e trova un vincente che lo porterebbe al set point; il giudice di linea chiama però la palla out e pur essendo corretto dall'overrule dell'arbitro Nadal si salva potendo rigiocare il punto. Djokovic si innervosisce non poco e la chance sfuma via immediatamente nei due quindici successivi.

    DJOKOVIC PERDE LA TESTA - Il serbo, dopo quella chiamata, entra in un tunnel che durerà 5 game consecutivi. Sì perché nel gioco successivo Djokovic va avanti 40-15 ma infila una serie di errori consecutivi che lo portano a perdere game e set e, anche in avvio di secondo set, si fa strappare immediatamente il servizio permettendo a Nadal di gestire la sfida con un margine di sicurezza.

    NADAL ATTENDE... E VINCE - In tutto ciò, a funzionare, è la tattica attendista dello spagnolo. Nonostante infatti alla viglia avesse dichiarato quanto con Djokovic fosse importante fare gara d'attacco, Nadal in campo non prende quasi mai l'iniziativa "limitandosi" - se così possiamo definire lo straordinario lavoro fatto di recuperi - a contenere un serbo propositivo ma troppo falloso. Dopo essere andato sotto infatti Djokovic avrebbe la possibilità di rientrare nel secondo - 4 palle break - e nel quarto - 2 palle break - gioco del secondo set ma dritto e rovescio del ragazzo di Belgrado oggi non ne vogliono proprio sapere.

    NADAL TORNA AL 2, FEDERER SCENDE - Salvati quei due grossi pericoli Nadal capisce che la partita è in discesa e, dopo essere salito 5-3, strappa nuovamente il servizio a un Djokovic che termina la finale con un emblematico doppio fallo. Il re di Roma - non ce ne vogliano i tifosi romanisti che hanno applaudito Totti&figlio presenti oggi in tribuna - è tornato: con 6 titoli su 7 finali al Foro Italico Rafa Nadal torna numero 2 della classifica ATP e, al Roland Garros, sarà ancora lui l'uomo da battere. Volete scommettere?