ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Djokovic in versione 2011, Federer va ko

    Il serbo trova la sua miglior partita del 2012 sulla terra battuta nella serata più importante e annienta Federer: 6-2, 7-6 il risultato finale. Algli Internazionali d'Italia sarà dunque un replay dello scorso anno: c'è Rafa Nadal

    E' un Novak Djokovic ritrovato quello che annienta sul centrale del Foro Italico il fin lì splendido Roger Federer. Il serbo, alla sua miglior partita del 2012 sulla terra rossa, e probabilmente miglior partita "in generale" dopo la finale all'Open d'Australia vinta proprio contro Nadal, è entrato in campo ritrovando quella concentrazione, quella potenza e quella profondità di colpi che l'aveva reso praticamente imbattibile per tutto il 2011 e l'aveva portato a spodestare dal trono di numero 1 al mondo proprio l'avversario di domani.

    NOLE VERSIONE 2011 - Il primo set è emblematico da questo punto di vista. Djokovic, praticamente ingiocabile nei propri turni di servizio, accatta alla giugulare il tennis di Federer che invece, sul proprio servizio, non riesce a ripetere le percentuali messe in mostra ieri sera contro Andreas Seppi. Ne viene fuori che su ogni seconda lo svizzero si ritrova a giocare sempre sulla difensiva permettendo a un Djokovic particolarmente preciso di breakkarlo per ben due volte. Questo fondamentalmente il tema tattico e questa la spiegazione a un 6-2 che non lascia spazio a ulteriori interpretazioni.

    RULLO COMPRESSORE - E nel secondo set Federer dovrebbe reagire ma, invece di approfittare nelle percentuali di Djokovic assolutamente meno letali al servizio - prime intorno al 40% - continua a non riuscire a entrare nello scambio per prenderne il comando. Djokovic dunque, nel settimo game, continua il suo esercizio di stile strappando il servizio a un Federer più propositivo ma comunque sempre poco efficacie nonostante il supporto di 3/4 del pubblico. Si arriva dunque al game decisivo - il decimo - con Djokovic che va a servire per il match con le seguenti percentuali: una prima su due in campo, nessun "quindici" perso sulla propria battuta nel secondo set e, più in generale, 22 punti guadagnati su 23 in tutto il match con la prima di servizio.

    REAZIONE ROGER, MA E' TROPPO TARDI - Ma lì a Federer si accende la luce. Lo svizzero prova a giocare a tutto braccio ma nonostante questo Djokovic ottiene un match point: il basilese però lo annulla con una palla che pulisce l'incrocio delle righe e, ai vantaggi, riesce per la prima volta a diventare padrone dello scambio breakkando incredibilmente il serbo sul più bello. La partita prosegue così naturalmente fino al tie-break ma Djokovic, a quel punto, fa valer la maggior resistenza e nei punti decisivi - un paio di scambi sopra i 20 colpi giocati a velocità "aliene" - conquista il mini break e il punto che lo mandando in finale contro Rafa Nadal.

    LA RIVINCITA... VERA - Contro lo spagnolo, domenica, sarà il replay della finale dello scorso anno che dopo Madrid fece capire per la prima volta al mondo quando Nadal non fosse imbattibile. A Monte Carlo, quest'anno, Rafa si è già preso la prima parte della rivincita. Domani il secondo set. Ma questa volta, Djokovic, sarà presente al 100%...