ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Djokovic mette ko il distratto Tsonga

    Dura solo un set la sfida tra il serbo e il francese. In una partita con tanti errori, Djokovic alla fine approfitta di un regalo di Tsonga - doppio fallo - sul punto decisivo e porta via un primo set comunque combattuto. Da lì Tsonga perde la testa e cede facilmente il secondo. Ora Federer o Seppi

    Djokovic - Tsonga (7-5, 6-1)

    Tanto era stata spettacolare la sfida tra Nadal e Berdych e tanto è stata deludente quella tra Novak Djokovic e Jo-Wilfried Tsonga. Un primo set, almeno dal punto di vista del gioco, davvero di basso livello. Il serbo approfitta subito in avvio di un distratto Tsonga scappando sul 3-0. Il livello degli scambi, però, è incredibilmente basso e più che per merito di vincenti i game volano via tra un'infinità di errori gratuiti da una parte e dall'altra. Djokovic potrebbe scappare ma sul 3-1 regala il controbreak ai colpi dal fondo di Tsonga che, però, non ne approfitta. Da lì in poi, infatti, inizia una serie di break consecutivi che si concludono soltanto sul 4-4. Qui si innalza leggermente il livello della partita... ma solo per poco. Djokovic concede una palla break che porterebbe Tsonga e servire per il set ma, il serbo, è bravo nell'annullarla. Tsonga invece, sul 6-5, gioca un game in rimonta annullando 3 set point consecutivi che il serbo era stato bravo a costruirsi. Il tie-break sarebbe il proseguimento naturale della sfida ma il numero 1 di Francia, sul più bello, si fa venire "il braccino" commettendo il più classico dei doppi falli. La partita di fatto finisce lì perché nel secondo set Tsonga sparisce dal campo. Djokovic, senza dannarsi l'anima, vola 1,2,3,4,5 a 0 permettendosi il lusso di accedere in semifinale senza sprecare troppe energie. Il centrale del Foro Italico accenna qualche fischio e il francese ha un sussulto d'orgoglio chiudendo un game a zero. Per ogni reazione è ormai troppo tardi però e Djokovic, in poco meno di un'ora e mezza, passa in semifinale. Ad attenderlo il vincente della sfida tra Federer e il nostro Andreas Seppi. Comunque vada, al serbo, domani servirà qualcosa di più.