ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Sempre Sau, la Juve Stabia può sognare

    Gara equilibrata che stenta a decollare fino alla ripresa, quando approfittando di un episodio favorevole i campani si portano in vantaggio. Doppietta di Sau: prima su rigore e poi su contropiede ispirato da Raimondi. Grande prestazione da parte di entrambi i portieri, Legati espulso

    Sognare costa poco, anzi nulla. Lo sa bene la Juve Stabia che tra il godersi una salvezza quasi certa e il sogno di prender parte ai playoffs opta per l’opzione più affascinante rifilando un secco 2-0 al Padova di Dal Canto che, malgrado gli auspici del tecnico, non riesce ad agguantare il pareggio in terra campana. Il Padova invece interrompe la serie esterna positive (di tre gare) e coglie la seconda sconfitta nelle ultime quattro gare.

    EQUILIBRIO: SECULIN E PERIN FAVOLOSI - Prima frazione molto equilibrata durante la quale dopo i primi tentativi dei padroni di casa è il Padova a prendere in mano il pallino del gioco e a collezionare una serie di azioni che le farebbero meritare il vantaggio. Tuttavia di gol non ne arrivano, vuoi perché la gara in sé stenti a decollare e vuoi perché i due portieri, Seculin (soprattutto) e Perin si esibiscono in una prestazione eccezionale che lascia a lungo imbattute le due reti.

    Su Cutolo e La zarevic i super interventi di Seculin tra il 30’ e il 35’, mentre nella formazione di Braglia il più pericoloso come sempre è Marco Sau, osservato speciale della serata anche se un po’ insofferente fino a quando al suo fianco c’è Mbakogu, inusuale compagno di reparto (di proprietà proprio del Padova) , al quale il sardo sembra preferire Danilevicius.

    Nella ripresa piove con maggiore intensità e la ripartenza più vivace è ancora una volta della Juve Stabia, che però di lì a poco scopre il fianco a un nuovo ritorno padovano. Maury sfiora l’autorete sul cross dalla sinistra di Renzetti, ma sono molto pericolosi anche i tentativi di Cutolo e Ruopolo che però s’infrangono su di una saracinesca.

    IL SOLITO SAU NELL'EPISODIO DETERMINANTE, LEGATI ESPULSO - Il momento decisivo arriva a 12’ dal termine: dopo l’ennesima paratona dell’estremo difensore campano le vespe pungono in contropiede: palla per Sau che approfitta del terreno scivoloso, sfugge alla marcatura di Legati e lo costringe al fallo da ultimo uomo in area. Realizzando il rigore il sardo porta in vantaggio i suoi e obbliga all’ultima frazione di gioco in dieci i propri avversari.

    QUOTA 21- Gli ultimi giri d’orologio sono per lo più di marca campana: Sau sfiora il raddoppio, ma ama anche servire i compagni con delizioni suggerimenti. Anche Danilevicius va vicino al due a zero della sicurezza, rete che però arriva al quarto minuto di recupero quando Raimondi trova Sau in contropiede e il sardo piega nuovamente le mani a Perin portando a 21 le sue reti in campionato, due in meno di Ciro Immobile.