Si è concluso il campionato di Serie A 2011/2012: la Juventus fa festa contro l'Atalanta e saluta il suo capitano Alessandro Del Piero con un'ovazione da brividi. Il Milan rimonta il Novara grazie a Filippo Inzaghi, che dice addio al rossonero insieme a Gattuso, Nesta, Seedorf, Zambrotta e van Bommel. Fiorentina-Cagliari termina 0-0 tra i fischi del Franchi.
Finisce nel modo più giusto. Con il gol di Alessandro Del Piero, capitano quasi ventennale della Juventus che saluta il suo pubblico con un gol nell'ultima partita casalinga della stagione. L'Atalanta è battuta 3-1 grazie alle reti del giovane Marrone, centrocampista di qualità che diventerà importante nel corso degli anni, di Del Piero (destro a giro dal limite dell'area), e di Barzagli, su calcio di rigore: il difensore era l'unico dei titolari a non essere andato in gol in questa stagione. L'autogol di Lichsteiner sul 2-0 non cambia di una virgola la festa bianconera, che riceve la coppa della Serie A. Preoccupazioni in casa juventina per via di un problema al ginocchio proprio per Del Piero e di un infortunio muscolare occorso a Chiellini nel finale di partita. La speranza è che entrambi possano recuperare in fretta: Alex per la Coppa Italia, Giorgio per l'Europeo.
A San Siro va in scena la festa dei campioni che oggi lasciano la società rossonera. Nel primo tempo un distratto Milan si fa sorprendere da un ottimo Novara, che passa in vantaggio meritatamente al 19' con Garcia. I rossoneri non giocano male, ma non riescono ad essere incisivi in zona gol. Tutto il contrario invece nella ripresa: al 55' Flamini su assist di Cassano pareggia i conti. Poi entra in campo Pippo Inzaghi che ci mette meno di un quarto d'ora a segnare il suo ultimo gol con la maglia del Milan. Lo stadio è una bolgia per Inzaghi, e allo stadio si iniziano a vedere le prime lacrime. Da qui in poi la partita non ha più nulla da dire. Finisce 2-1 la partita, e dopo partono i saluti commoventi di Galliani e dei tifosi a tutti i senatori che lasciano la società.
Scialbo 0-0 tra Fiorentina e Cagliari. Si chiude il sipario su una stagione a dir poco travagliata per entrambe le squadre. Primo tempo con pochi sussulti. Clima da fine stagione. Fiorentina mai pericolosa dalle parti di Avramov. Cagliari insidioso nel finale di frazione. Nainggolan, migliore in campo, scalda i pugni del giovane Neto, mentre Ariaudo con un colpo di tacco regale sfiora il gol della Domenica. Salva tutto Salifu, appostato sulla linea di porta. Nel secondo tempo domina a larghi tratti la noia. Due le occasioni clamorose, una per parte. Gol annullato a Natali per fuorigioco millimetrico e miracolo di Neto su conclusione ravvicinata di Nainggolan.
Titoli di coda a Cesena per il progetto Luis Enrique. Lo spagnolo saluta Roma con una vittoria contro i romagnoli retrocessi. 3-2 il risultato del match del Manuzzi con i giallorossi subito in svantaggio con il gol di Del Nero. Di Bojan il pareggio alla mezzora mentre Lamela realizza il gol del sorpasso romanista cinque minuti più tardi. Nella ripresa Daniele De Rossi chiude il match prima dell'inutile gol nel finale di Santana, il migliore in campo. Termina così nel silenzio e i fischi del Manuzzi l'avventura italiana di Luis Enrique. Da domani Roma cercherà una nuova guida. Il progetto è ufficialmente chiuso.
Il Parma suona la settima sinfonia e "maledice" la fine del campionato. Con il successo nel derby della via Emilia sul Bologna, siglato dal sesto gol stagionale di Jonathan Biabiany, i crociati incamerano la settima vittoria consecutiva agguantando l'ottavo posto finale, ad un passo dal sogno chiamato Europa. Un successo meritato per gli uomini di Donadoni, bravi a concretizzare la superirità nel primo tempo e a gestire il risultato nella ripresa. Un risultato che interrompe a sette la striscia di risultati utili consecutivi del Bologna. Standing ovation del Tardini per Marco Di Vaio, che saluta la serie A.
