ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Del Piero-Totti-Milito: è notte di campioni

    La Juventus torna in testa alla classifica grazie al successo contro la Lazio firmato da una pennellata su punizione del suo capitano. Vincono la Roma (3-1 all'Udinese) e l'Inter (2-1 a San Siro contro il Siena). Malissimo il Napoli (1-3 con l'Atalanta). Salvezza: il Lecce riapre tutti i giochi

    JUVENTUS-LAZIO (Pepe, Mauri, Del Piero)

    Dopo nemmeno 24 ore, la Juventus torna in vetta alla classifica grazie al 2-1 sulla Lazio di fronte al proprio pubblico. Conte sceglie il 4-3-3, lancia Pepe e Quagliarella dal primo minuto con l'esterno che va dopo pochi minuti vicino al gol. Rete che trova alla mezz'ora grazie a una invenzione di Pirlo che manda Pepe davanti alla porta: rovesciata e palla in gol per l'1-0 bianconero. La Lazio non si arrende, avanza il proprio baricentro e trova il pareggio con il solito Mauri. Ma è quando tutto diventa difficile che la classe dei campioni diventa necessaria: all'82esimo è una punizione-beffa di Del Piero a regalare il 2-1 alla Juve. Altri tre punti, altri tre passi verso "qualcosa di magico".

    INTER-SIENA 2-1 (D'Agostino, Milito, rig. Milito)

    Una doppietta di Diego Milito regala tre punti d'oro all'Inter di Stramaccioni che a San Siro trema dopo la rete di D'Agostino al settimo. L'Inter impiega una decina di minuti a riprendersi, merito anche di un Siena ordinato e preciso in campo. La squadra di Sannino, però, commette l'errore di abbassarsi troppo consegnando in pratica la partita ai nerazzurri. Cambiasso va in rete al 21', ma il direttore di gara annulla giustamente per un precedente fallo di Milito su Pegolo. Al 41', però, è lo stesso Principe argentino a firmare il pareggio bruciando di testa Pegolo sul generoso assist involontario di Pesoli. Ripresa esclusivamente a tinte nerazzurre, ma il fortino eretto da Sannino regge fino a dieci dalla fine quando Mannini commette ingenuamente fallo in area su Nagatomo. Dal dischetto si presenta Milito che non sbaglia. Ventesimo gol in campionato e terzo posto un po' più vicino per i ragazzi di Stramaccioni, alla seconda vittoria in tre partite.

    NAPOLI-ATALANTA 1-3 (Bonaventura, Lavezzi,Bellini, Carmona)

    Dalla notte di Stamford Bridge il Napoli non c'è più. Quel Napoli non esiste più: ora ce n'è un altro, che non è nemmeno lontano parente di quello che entusiasmava i suoi tifosi nelle notti di Champions League. Contro l'Atalanta arriva un'altra sconfitta, un'altra battuta d'arresto lungo la strada che dovrebbe portare al terzo posto. La formazione di Colantuono non ruba niente, anzi si merita i tre gol realizzati con Bonaventura, Bellini e Carmona, così come merita di andare via dal San Paolo con i tre punti che portano il totale a 40 (sarebbero 46 senza penalizzazione) e che valgono - già adesso - una salvezza quasi certa. Nel Napoli si salvano in pochi: non Lavezzi, che realizza il momentaneo 1-1, ma che nel complesso fa pochino. Espulso Pandev.

    ROMA-UDINESE 1-1 (Osvaldo, Fernandes, Totti, Marquinho)

    Vittoria fondamentale per la Roma di Luis Enrique. Dopo il disastro di Lecce (Heinze bocciato con De Rossi centrale difensivo) i giallorossi tornano quindi a correre battendo una diretta rivale per lo sprint all'Europa, l'Udinese. All'Olimpico finisce 3-1 per i giallorossi, trascinati dalla coppia Totti e Osvaldo. Proprio dell'italo argentino il gol che sblocca il match in avvio di gara. Nel finale del primo tempo è Fernandes a pareggiare il conto. Decisivo nella ripresa l'ingresso in campo di Bojan che cambia il volto all'attacco giallorosso. A cinque minuti dal termine ancora una magia di Osvaldo permette a Totti di segnare il gol del nuovo vantaggio romanista. Di Marquinho, nel recupero e su splendido assist proprio di Bojan dalla sinistra, il gol al volo per il definitivo 3-1 romanista.

    FIORENTINA-PALERMO 0-0

    Un pareggio divertente, ma che serve davvero poco a Fiorentina e Palermo quello che matura al Franchi tra la Viola di Delio Rossi e i rosanero di Mutti. Primo tempo molto bello, con soprattutto la Fiorentina vicina al gol (palo di Nastasic); nella ripresa sale il Palermo, ma è sempre la formazione di casa a sfiorare il vantaggio, soprattutto con Jovetic fermato da un eccezionale Viviano. Nel finale Amauri va in gol, ma la prende con la mano: ammonito. Giusto così.

    PARMA-NOVARA 2-0 (Floccari, Jonanthan)

    Successo fondamentale sulla strada che porta verso la salvezza per il Parma che, con due gol nel primo tempo, batte il Novara che da stasera è sempre più vicino alla serie B. Partenza sprint dei ducali che vanno in vantaggio con Giovinco, all'undicesimo sigillo stagionale. La squadra di Donadoni non si accontenta e prima dello scadere della prima frazione, raddoppia con Jonathan abile a sfruttare un assist delizioso di Sergio Floccari. Nella ripresa gli ospiti avrebbero la possibilità di riaprire la gara ma le speranze si spengono al 59' quando Rigoni si fa neutralizzare da Mirante un calcio di rigore.

    GENOA-CESENA 1-0 (Marco Rossi, Mutu)

    Il Genoa comincia a vedere i fantasmi: la formazione di Malesani non va al di là del pari interno contro il Cesena e - complice il contemporaneo successo del Lecce a Catania - i salentini sono adesso lontani dal Grifone appena due punti. Vantaggio iniziale rossoblù con il capitano Marco Rossi, bravo a mettere dentro l'ottimo assist di Sculli dalla destra. La rete del definitivo 1-1 porta la firma di Adrian Mutu, che ristabilisce la parità con un bella conclusione a giro da dentro l'area. Finisce pari; ma per il Genoa è notte fonda.

    CATANIA-LECCE 1-2 (Bergessio, Corvia, Di Michele)