Pari al Del Duca tra bianconeri e toscani: l'Empoli gioca meglio nel primo tempo, quando sblocca il risultato con Tavano (16 in stagione) e sfiora più volte il raddoppio con Maccarone. L'Ascoli è vivo, però, e Dossena se ne accorge nel recupero del primo tempo, quando è costretto a raccogliere la palla scagliata da Sbaffo nella propria rete. Nella ripresa meglio i padroni di casa, ma né Sbaffo, né Papa Waigo né Gerardi riescono a centrare la porta.
Le Rondinelle rischiano seriamente di salutare la lotta per i playoff: avanti quasi un tempo, si fanno recuperare al Rigamonti da un Varese, lui sì lanciatissimo verso il prolungamento della stagione. Con i tre punti conquistati nel derby la truppa di Maran è a quota 65 punti, a +5 dal Padova, al momento la prima delle escluse. Avanti con El Kaddouri dopo un amen, i biancazzurri si sono fatti recuperare da Zecchin e superare dal rigore di Terlizzi; in mezzo tante chance non capitalizzate da Granoche.

Al Tombolato basta un rigore di Di Roberto, causato da un evitabile fallo di Garofalo, a piegare le velleità del Bari. Un fallo e un gol non presi bene da mister Torrente, allontanato nell'occasione. Il Cittadella ne approfitta per superare Crotone e proprio Bari in classifica.
Partita a senso unico allo Stadio Olimpico di Grosseto, dove la squadra di Guido Ugolotti ci capisce pochino contro quella di Zdenek Zeman: è vero, il gol del vantaggio degli abruzzesi è un'autorete di Alfageme, ma la partita è a senso unico. Segnano Insigne, Nielsen e Sansovini, solo nel finale c'è una gioia per i toscani, con un rigore regalato e realizzato solo in seconda battuta da Sforzini. Il Pescara, in attesa del Toro, si gode la vetta della classifica.
La decima sconfitta consecutiva significa anche retrocessione matematica per l'AlbinoLeffe, staccato di 12 punti proprio dai campani e dal Vicenza. E' la prima volta dal 1998 che i seriani subiscono una retrocessione e arriva da Nocera di sotto, dove basta una rete di Merino a decidere il match. Il rosso a Hetemaj in 40" al minuto numero 57 rende ancora più amara la partita dei ragazzi di Alessio Pala.
Il Sassuolo di Fulvio Pea non molla la presa: la formazione neroverde non brilla contro il Crotone, ma è paziente ad attendere il momento in cui gli avversari mollano per prendere in mano il match. Prima Boakye, su assist di Gianluca Sansone, poi Missiroli di testa chiudono la pratica e permettono al Sassuolo di raggiungere Torino e Verona al secondo posto, a -1 dalla vetta.

Fatica più del previsto il Verona di Mandorlini, che comunque fa il suo dovere contro il Livorno: al Bentegodi le cose potrebbero mettersi in discesa al 16', ma Berrettoni si fa parare un calcio di rigore da Bardi. E così la partita diventa in rincorsa: i veneti non giocano bene, le chance da rete faticano ad arrivare. Serve una palla da fermo per sbloccare il risultato: al 79' è Lepiller a cogliere in fallo Bardi, che si vede passare la palla tra le mani da una punizione centrale. Vittoria in sofferenza, ma sempre vittoria è: e il Torino è agganciato a quota 73.

Due gol nei minuti di recupero, uno per tempo, e il Vicenza conquista tre punti importantissimi in chiave salvezza: il Menti scoppia al 94' quando Maiorino dribbla un avversario e mette dentro il gol del 2-1 con il Modena. La prima rete di Paolucci infatti era stata pareggiata da Cellini; Abbruscato da una parte e Greco dall'altra non erano stati altrettanto fortunati, fermati dalla traversa. Decide Maiorino, con Caglioni non inappuntabile in mezzo ai pali.
