ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Ljajic "Chiedo scusa a tutti", ma non a Rossi

    Adem Ljajic ha deciso di chiedere scusa a tutti dopo il brutto episodio accaduto mercoledì a Firenze quando è stato aggredito dal suo allenatore Delio Rossi a seguito di una sua provocazione dopo essere stato sostituito

    E' costato il licenziamento a Delio Rossi l'aggressione messa in atto ad Adem Ljajic mercoledì sera nel match del Franchi contro il Novara terminato 2-2. Sicuramente era l'ultima cosa di cui aveva bisogno l'ambiente viola che assomiglia più ad una polveriera che ad uno spogliatoio unito intento ad affrontare le ultime due sfide di campionato con l'obbligo di fare punti per non rischiare la retrocessione.

    Il giocatore, parso decisamente provato dopo l'accaduto, ha deciso di chiedere scusa a tutti dopo il match: "Chiedo scusa ai miei compagni, non dovevo fare quel gesto all'uscita dal campo, so di aver profondamente sbagliato. Mi scuso con la società e con tutti i tifosi. Ho commesso un grande errore, chiedo perdono. Per me è un momento molto difficile, ho chiesto ai miei genitori di venire dalla Serbia per starmi vicino. Sono davvero provato. Ho certamente sbagliato anche nei confronti di Rossi, uscire dal campo in quel modo non è da me. Ma una reazione del genere non è comprensibile, sono scioccato".

    L'ambiente, come detto in precedenza, non è dei migliori e la pressione, mista alla tensione che si è venuta a creare nelle ultime giornate, ha portato all'esplosione: "Ripeto - continua il serbo - chiedo sentitamente scusa a società, compagni, tifosi: essere fuori squadra è la punizione che merito anche se avrei voluto fare il possibile per riscattarmi e aiutare la Fiorentina. Spero di averne la possibilità in futuro".