ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Lo Monaco "Catania, mi sono dimesso"

    Il dg annuncia il suo addio al club etneo a fine stagione: "Ho comunicato la mia decisione tre mesi fa al presidente, ma avevo chiesto di non rendere nota la cosa alla stampa". (foto AP/LaPresse)

    "Mi sono dimesso già tre mesi fa, il 30 giugno andrò via da Catania". Così Pietro Lo Monaco, Amministratore Delegato del Calcio Catania ha parlato sul suo futuro. Prima Lo Monaco si è dimesso da amministratore delegato della Segea, società impegnata nella costruzione e nella gestione del centro Torre del Grifo Village. Dopo sette anni quindi la coppia Pulvirenti-Lo Monaco si separa.

    Queste le dichiarazioni dell'ormai ex amministratore delegato nel corso della conferenza stampa di pochi minuti fa: "Avevo chiesto, pur notificando alla proprietà il mio desiderio di mettermi da parte, di non diffondere la notizia. Avrei presentato le dimissioni il 30 giugno, oggi però non ho problemi ad anticipare il tutto. Fino alla fine rimarrò qui per garantire la serenità ed il futuro al Catania. Abbiamo creato un'azienda basandosi su concetti chiari, abbiamo creato il nostro modus operandi sempre con coerenza, ed abbiamo creato un impero. Chiedo solo un po' di rispetto per tutto quello che abbiamo creato. Ho sempre detto che quanto sarei andato via avrei lasciato il Catania in modo che neanche un pazzo sarebbe riuscito a farlo fallire: sono convinto che il Catania sarà in buonissime mani, il presidente del Catania è un fenomeno. E' l'unico presidente che riesce a guadagnare soldi senza far niente. Sono sicuro che farà le cose giuste, a modo, per far andare il Catania nel migliore dei modi".

    "Non avrei mai anticipato determinate cose se non fossi stato costretto a farlo - continua Lo Monaco -. Si sono diffusi troppi pettegolezzi su questa storia. Vi prego adesso di mettere un punto e di smetterla con questo teatro. Non mi sono mancate occasioni di andar via ma non l'ho mai fatto, rifiutando anche situazioni professionalmente vantaggiose. Ho sani principi. Se sapessi che il bene del Catania è andar via domani andrei via. Ma ho deciso di restare per rendere meno traumatico il passaggio di consegne".