ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Loeb, Montecarlo è tua... Solo quella?

    Visti i risultati, forse è tutto il mondo del rally che gli appartiene: otto titoli mondiali vinti, quasi 38 anni e ancora tanta voglia di lottare. Che cosa gli si può chiedere di più?

    Sebastien Loeb è un mostro sacro senza tempo. Il pilota francese, accompagnato dal fedele copilota Daniel Elena, ha già vinto da molto tutto quello che poteva vincere. Campione del mondo WRC per otto volte, consecutive per giunta, a quasi 38 anni potrebbe aver esaurito le motivazioni che un campione di solito ha e che perde quando da vincere non gli resta più nulla se non se stesso.

    A CHI MANCANO MOTIVAZIONI E AVVERSARI... - Questo è per esempio quanto accaduto a Yelena Insinbaeva, campionessa del salto con l'asta che, a suon di record del mondo, alla fine si è trovata a dover gareggiare sempre e solo con i suoi primati e ha perso smalto, senza per ora riuscire a ritrovarsi (e l'attendiamo a Londra 2012 per il degno coronamento di una carriera straordinaria). Per Sebastien è un po' diverso: lui di avversari validi ne ha (Latvala, Hirvonen, Sordo), ma alla fine vince sempre lui...

    ... E A CHI INVECE NO - Ci sono però altri casi, che sfiorano l'eroico, di personaggi che vanno avanti nonostante il palmares strabordante e l'anagrafe avversa, come per esempio Kelly Slater, che a 39 anni ha vinto il suo 11° titolo mondiale nel Pro Tour del surf, o come il nostro Armin Zöggeler, che a 37 anni ha invece vinto la decima Coppa del Mondo di slittino, nonché il suo sesto oro mondiale (che arricchiscono una bacheca ancora più ricca di medaglie e premi).

    UN ESORDIO PERFETTO - Sebastien Loeb fa parte di questa categoria, quella degli irriducibili con un'aura di gloria che non si estingue mai. Il pilota francese pensava al ritiro, poi ha cambiato idea. E così eccolo di nuovo a bordo della sua Citroen DS3 WRC anche al primo appuntamento del campionato WRC 2012. Si ritorna a Montecarlo, località storicamente associata ai rally che per tre anni era stata assente dal calendario WRC, e Loeb vince 9 speciali su 18, conquistando così il successo finale per la sesta volta nel Principato di Monaco e centrando inoltre il bonus per aver tagliato per primo il traguardo nella speciale conclusiva, la "Power Stage".

    La stagione WRC si apre perciò col botto: Sebastien esordisce a punteggio pieno e giustamente è felice. E' sempre lui quello da battere e un risultato così non può che galvanizzarlo. "E' fantastico un debutto stagionale come questo - conferma - C'era una grande atmosfera con molti sostenitori e appassionati. Tutti i punti nella Power Stage, è incredibile! 28 punti sono un inizio perfetto per il campionato. Monte Carlo è il mio rally".

    Che Montecarlo sia il suo rally non c'è dubbio, ma non c'è nemmeno dubbio sul fatto che se si pensa al WRC il primo nome che viene in mente è proprio quello di Loeb. Che non sia solo Montecarlo a essere sua, ma proprio tutto il WRC?