ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Losail: le pagelle della MotoGP

    Diamo i voti ai protagonisti del Gran Premio di Qatar, di MotoGP: Lorenzo aspetta il momento migliore per colpire, mentre Stoner si fa prendere dalla foga. Bene anche Crutchlow, deludono ancora Rossi e la Ducati

    Jorge Lorenzo - 9: non scalcia e non urla, si piazza tranquillamente in seconda posizione aspettando il momento giusto per scatenare tutto il potenziale della sua Yamaha. E in effetti quando decide di dare gas non c'è storia. Neppure per le due super-Honda spazzate via senza troppa difficoltà da uno Jorge devastante

    Daniel Pedrosa - 8: a differenza del compagno di squadra capisce di dover dosare le gomme. Una strategia che gli consente di arrivare nel finale di gara molto più veloce dall'altra Honda ufficiale; una strategia che vale oro.

    Casey Stoner - 6,5: arrabbiato dopo le qualifiche, cerca di sorprendere tutti con una partenza delle sue. A razzo. Una strategia ben precisa: guadagnare il più possibile in previsione di un finale in apnea. Sbaglia però calcoli, perché non riesce mai a staccare definitivamente Pedrosa e Lorenzo, e nel finale si deve inchinare ad entrambi. Non il massimo su una pista che lo aveva visto vincere sempre, o quasi. Non il massimo per l'orgoglio del campione del mondo in carica.

    Cal Crutchlow - 7,5: con Dovizioso ingaggia il miglior duello della serata di Losail. Una sfida in famiglia che si consuma per oltre 15 giri e che vede premiata la testardaggine e il coraggio del britannico

    Andrea Dovizioso - 7: smentiti immediatamente tutti quello che lo vedevano già destinato a navigare nelle ultime posizioni. Gara all'attacco, finisce secondo nella gara riservata agli altri, ai semplici "umani".

    Nicky Hayden - 6: chiude a 28 secondi da Lorenzo, ma con cinque secondi di vantaggio su Rossi. Almeno lui sembra averci capito qualcosina di più di questa nuova Ducati.

    Valentino Rossi - 4: cos'è cambiato dal 2011? Nulla. Si qualifica dodicesimo a oltre due secondi dai primi, chiude la gara decimo a oltre 30 secondi da Lorenzo (!!!). Un abisso. La stagione - come ha confermato lui stesso a fine gara - rischia seriamente di trasformarsi in un altro clamoroso buco nell'acqua. Hayden, infatti, va leggermente meglio, ma Honda e Yamaha sono di un altro mondo. Vederlo lasciare la Ducati per cercare fortuna in un team satellite (Honda?) nelle prossime settimane non è più utopia.

    Ben Spies - 5: weekend da dimenticare. Non era al meglio, mentre aveva confessato di non aver ancora trovato il giusto feeling con la sua M1. Non mentiva.