ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Luna Rossa Swordfish: prima e ultima

    Nelle due regate di flotta, in programma oggi, la barca timonata da Campbell James, vince la prima e termina al nono posto nella seconda, la dove la gemella Piranha si piazza alle spalle di Artemis. (foto AP/LaPresse)

    Ancora una volta, Luna Rossa “una” e “due” trovano il modo di essere protagoniste nello specchio d’acqua di Venezia, portando a casa due risultati di prestigio nell’AC World Series: una vittoria, quella di Swordfish, e il secondo posto di Piranha, nell’ultima di giornata. E buon, per gli altri equipaggi, che il team di Patrizio Bertelli è entrato in lizza solo dalla tappa di Napoli, un mese fa. Se fossero partiti all’inizio del circuito, l’estate scorsa a Cascais, in Portogallo, sicuramente, in classifica generale, oltre a Oracle ed Emirates Team New Zealand, avremmo avuto anche una, se non entrambe, le “Lune” a contendere il trofeo che verrà assegnato nell’ultimo appuntamento, a giugno a Newport.

    Le due regate di flotta, la 5a e la 6a, come le precedenti regalano spettacolo ed emozioni, con la solita partenza ammassata e le barche a cercare il punto più favorevole in vista della prima boa ed evitare di farsi sporcare il vento, oggi decisamente fievole da Sud- Sud Est di 5- 7 nodi. Tradotto: partire velocissimi, prendere la prima boa e stare più lontano possibile dagli avversari. Oggi, più che mai è determinante la sensibilità al timone: Paul Campbell James lo sa e sceglie una linea diversa da Emirates di Dean Barker e Oracle di Spithill, quest’ultimo in crescita rispetto alla prima giornata. Sono queste le prime tre della classe, con Luna Rossa Swordfish 3a.

    Ma dura poco: nel 2° lato il “pesce spada” italiano infila Emirates team New Zealand e, prima di arrivare alla 3a boa, sfrutta a suo favore un salto di vento. Si porta in testa iniziando la cavalcata verso la seconda vittoria in 24 ore, con distacchi che aumentano di lato in lato, fino all’8° e alla vittoria per dispersione con 58 secondi, su un sempre più convincente e redivivo Spithill. I kiwi di Barker si prendono un minuto. Doppio successo perché Energy, che fino all’inizio della regata era 2° in classifica, ma a pari punti, non va oltre l’8° posto lasciando solitario, davanti a tutti, l’equipaggio italiano. Luna Rossa Piranha, imbottigliata in partenza si ferma al 6° posto. La giornata, però, deve riservare ancora sorprese, nella seconda regata.

    Bastone accorciato ma con più lati: 12. Fin qui tutto regolare ma, in partenza, a Swordfish va tutto storto: arriva troppo in anticipo vicino alla linea, è costretto a fermarsi per non incappare nella penalità. Risultato: vento sporco e regata sfumata con l’ultimo posto, i due estremi di giornata! Va meglio a Luna Rossa Piranha che, con Chris Draper al timone, porta a casa il secondo posto. Peccato: con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto trasformarsi in vittoria.

    Nel 4° lato, infatti, la barca italiana ha 56 secondi di ritardo, nell’8°, subito dopo la virata di boa, arriva a soli 4 divorando tutto il gap. Ma è troppo veloce e deve effettuare una manovra che la rallenta per evitare la collisione con Artemis. Gli svedesi di Terry Hutchinson riprendono il loro vantaggio e vanno a vincere una regata dominata dall’inizio alla fine. 3° Spithill che chiude la giornata con 2 podi e fa un salto avanti in classifica. Ma tutto può ancora essere rimescolato nella regata conclusiva di domani: la 7° di flotta, quella che assegnerà un punteggio 5 volte superiore al normale, chi vince si porta a casa 50 punti.