Se non ci fosse la denuncia al tribunale sarebbe la classica storia a cui è impossibile credere. Un 27enne insegnante di educazione fisica di New York, con un buon tracorso come giocatore di calcio al college, ha recentemente annunciato di essere stato picchiato da un alunno di appena sei anni alto un metro e 30 cm.
Una disavventura davvero incredibile quella di John Webster se non fosse che il giovane insegnante da questa aggressione, oltre ai danni fisici alla caviglia e alla gamba, ha accusato gravi problemi psichici che lo hanno costretto ad andare in terapia da uno specialista e gli hanno impedito di rientrare a fare il suo compito.
"Rodrigo (il nome del ragazzino pestifero, ndr) è un bambino con la faccia d'angelo ma che si trasforma in un incubo - ha raccontato Webster al New York Post - Quello che mi ha fatto è stato davvero umiliante".
L'incidente sarebbe avvenuto nella sala da pranzo della scuola quando l'insegnante, che stava scortando i ragazzi all'ingresso della mensa, sarebbe stato aggredito dalla 'piccola peste' che avrebbe iniziao a prendere a calci le gambe dell'insegnante: "Ho cercato di tenergli i polsi e l'ho trascinato dal preside ma ha iniziato a mordermi i polsi. Quando l'ho mollato mi ha dato un violento calcio alla caviglia e al ginocchio e mi ha fatto crollare a terra".
Webster per questo infortunio è stato a lungo a riposo ma ora è stato ordinato di tornare al lavoro contro il parere del suo medico e lui ha provveduto a presentare una denuncia nei confronti della famiglia del ragazzo che non è stato punito eccessivamente dalla scuola. I genitori di Rodrigo si sono indignati per la causa che l'insegnante ha avanzato nei loro confronti: "E' totalmente assurda la denuncia avanzata da Webster - ha ribattuto la madre sempre al quotidiano newyorkese - Come potrebbe mio figlio fare dei danni così gravi".

