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    La 'maledizione' di Liu Xiang: rotto il tendine d'Achille

    Voleva dimenticare la debacle di Pechino, ma il suo sogno si è infranto sul primo ostacolo della gara 110 ostacoli di ieri. Per lui rottura del tendine, dovrà essere operato a Londra (FOTO AP/LaPresse)

    Aveva aspettato per quattro anni, Londra l'occasione per dimenticare la debacle di Pechino, quando un infortunio gli impedì di scendere in pista, ma la storia si è tristemente ripetuta ieri, quando dopo i primi istanti della batteria dei 110 ostacoli ha infranto il suo sogno di rivalsa sul primo ostacolo, rimanendo a terra infortunato. Inesorabile il verdetto successivo agli accertamenti chimici: Liu Xiang ha riportato la rottura del tendine d'Achille e necessiterà di un intervento chirurgico che avrà luogo a Londra.

    COME A PECHINO... - Il 29enne cinese aveva trionfato con una medaglia d'oro ad Atene nel 2004, riconfermandosi ai Giochi Asiatici (2006), ai Mondiali di Osaka (2007) e ai Mondiali indoor di Valencia prima di ritirarsi proprio nell'edizione di casa delle Olimpiadi e promettere di recuperare il terreno perduto a Londra. Niente da fare: l'unica differenza dal 2008 al 2012 è che almeno ieri ci ha potuto provare, anche se su di lui si è abbattuta una 'maledizione' che lo ha reso nuovamente vittima nello spazio che intercorre tra la linea di partenza e il primo ostacolo.

    LE PAROLE DI BOLT "E' UN CAMPIONE" - Aiutato ad abbandonare la pista dal britannico Andrew Turner e lo spagnolo Jackson Quinonez prima di raggiungere gli spogliatoi su una sedia a rotelle, Xiang ha ricevuto le parole di conforto di colleghi illustri dispiaciuti per la sua sfortuna. "Mi dispiace per Liu Xiang, sono triste per lui - ha detto Usain Bolt dopo il successo nella batteria dei 200 metri -. Posso immaginare come si senta: è dura che ti capiti una cosa simile per la seconda volta e sempre alle Olimpiadi. Era tornato ad alto livello, tutto l'anno scorso si era battuto in modo incredibile dopo quanto gli era successo, e aveva anche cambiato il proprio modo di correre invertendo la gamba di avvio. Comunque rimane un grande campione". Serviranno tanto coraggio e tanto sacrificio perché l'occasione sfumata a Londra non sia stata per lui l'ultima.

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