Plushenko non c'è perché è alle prese con un intervento a un ginocchio, ma il pubblico di Nizza non può lamentarsi di nulla. Lo spettacolo infatti non manca e se non c'è il leader trascinatore delle folle, gli appassionati, nizzardi e non, gioiscono per l'altissimo contenuto che già nel corto della gara maschile viene fuori e che fa pregustare il lungo come un'esplosione di fuochi d'artificio.
Il leader della prova è il campione mondiale uscente, il canadese Patrick Chan, che però pasticcia un po' e potrebbe fare meglio dell'89.41 che i giudici gli attribuiscono. Alle sue spalle il talentuoso ceco Michal Brezina, che si ferma a 87.67. Terza piazza per il campione mondiale 2010 Daisuke Takahashi, autore di una splendida prova dal punto di vista artistico, anche se reo di una caduta sul triplo toe-loop in combinazione col quadruplo. Per lui è 85.72.
Lo spettacolo, però, non si ferma qui, perché al quarto posto c'è l'idolo di casa Brian Joubert, ritrovato ad altissimi livelli e senza neanche un errore. Stangato invece sulla parte artistica Javier Fernandez, quinto. Sesto un altro transalpino, che non va come vorrebbe, Florent Amodio.
Disastro per Jeremy Abbott, che cade a ripetizione e si piazza solo nono; resta comunque davanti al nostro Samuel Contesti, che è 11°. Lui però è autore di una prestazione quasi al suo livello: c'è qualche sbavatura, ma l'esecuzione nel complesso è buona.
Il lungo maschile è in programma sabato alle 12:55, prima della gara femminile.