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    Meraviglia roja! Purito non si batte, Contador 2°

    Joaquim Purito Rodriguez, dopo Fuerte del Rapitan e Mirador de Ezaro, si prende anche Puerto de Ancares, ancora davanti a Contador (5") e Valverde (13"). Froome paga altri 38" e alla vigilia dei Lagos de Covadonga la roja di Purito accumula 22 secondi di vantaggio in generale sul leader della Saxo

    Il tris è servito: Joaquin Rodriguez mette il sigillo anche sulla quattordicesima tappa della Vuelta a España precedendo ancora Alberto Contador sul sesto arrivo in salita di questa edizione. Per Purito due settimane da grandissimo protagonista alla vigilia dei Lagos de Cavadonga: è una Roja bellissima...

    FRAZIONE CON 5 GPM - Quattordicesima tappa, la prima di vera montagna nella provincia di Castilla y León, di 149 km. da Palas de Rei a Puerto de Ancares con cinque Gran Premi della Montagna: Alto de Castro (categoria 3, km. 34), Alto de Vilaesteva (cat. 3, km. 71), Alto de O Lago (cat. 3, km. 90), Alto de Folgueiras de Aigas (cat. 1, km. 125) e Puerto de Ancares per il gran finale di 9,5 chilometri all'8% di media pendenza. Al termine della tappa di ieri si sono ritirati Jose Rojas della Movistar, caduto a meno di due chilometri dal traguardo di Ferrol (rottura delle fibre muscolari della coscia destra), Jens Debusschere e Jurgen Van den Broeck, quarto al Tour de France, della Lotto-Belisol. Due forfait nei primi chilometri di frazione per Olivier Kaisen (Lotto) e Rafael Valls Ferri della Vacansoleil, mentre il primo attacco del giorno di Johan Van Summeren (Garmin), Tiago Machado (Radio Schack), Juan Oroz Ugalde (Euskaltel), Blel Kadri (AG2R) e Dario Cataldo della Omega Pharma viene subito chiuso dal gruppo.

    GLI ATTACCANTI DEL GIORNO - La fuga si forma al chilometro 19: Javier Moreno (Movistar), Ben Gastauer e Blel Kadri della AG2R, Adrian Palomares (Andalucía) Alessandro Ballan (BMC), David Moncoutie e Rudy Molard della Cofidis, Amets Txurruka (Euskaltel), Alberto Losada (Katusha), Maciej Paterski (Liquigas-Cannodale), Dario Cataldo e Serge Pauwels della Omega Pharma, Simon Clarke (Orica GreenEdge), Juan Manuel Garate (Rabobank), Jan Bakelants e Laurent Didier della Radio Shack concretizzano un minuto di vantaggio prima di Alto de Castro che inaugura i Gpm del giorno (Moncoutie precede Pauwels e Molard per i punti maglia a pois). Al chilometro 100 il vantaggio massimo dei sedici battistrada sul gruppo (3:30), mentre il risultato sugli altri tre Gpm - Alto de Vilaesteva, Alto de O Lago e Alto Folgueiras de Aigas - è lo stesso con Simon Clarke, che ha vinto la quarta controversa tappa dell Estacion de Valdezcaray a scollinare davanti a Pauwels e Moncoutie per i punti maglia a pois. Sul Gpm prima categoria di Alto Folgueiras de Aigas (9,7 chilometri al 6,7% di pendenza media con rampe del 10% e dislivello di 650 metri) vengono neutralizzati i primi battistrada, tra cui Ballan, dall'andatura della Saxo-Tinkoff interrotta soltanto da una foratura di Contador.

    PURITO, TERZO CAPOLAVORO - A 13 chilometri dall'arrivo ricomincia la salita vera: Losada attacca i compagni di fuga che saltano uno dopo l'altro neutralizzati dalla grande andatura della Saxo-Tinkoff che riduce il gruppo maglia rossa , chiuso da Capecchi e Igor Anton, a una quindicina di unità. Inizia l'ultima salita verso Puerto de Ancares - 9,5 chilometri all'8,1% di pendenza media con punte del 13% e dislivello di 770 metri: a 5 chilometri dal traguardo, con un gap residuo di 30 secondi per il catalano della Katusha, Alberto Contador allunga sul gruppo con la prima progressione: bastano pochi metri per neutralizzare Losada, mentre i soliti Henao e Uran supportano Chris Froome, ma gli spagnoli hanno un'altra marcia... Contador, Rodriguez e Valverde si marcano, Dani Moreno e il bravissimo Talansky rientrano, ma a -2 Contador cala un altro attacco e questa volta fa sul serio: Froome si riporta sotto, ma è un fuoco di paglia, perché l'ultimo chilometro si fa al 10%. Rodriguez ricuce su Contador a 500 metri dal termine e il finale diventa scontato, perché già visto: il capitano della Saxo non può competere "in volata" con Purito, tanto per gradire, si prende altri 5" su Contador, 13" su Valverde (terzo) e 38" su Froome, quinto all'arrivo dietro a Dani Moreno. A crollare definitivamente è Robert Gesink, quinto in generale alla vigilia, che arriva a 1:56" da uno strepitoso Rodriguez. E la roja, alla vigilia della "classica" di Cavadonga e dell'inedito Cuitu Nigru, diventa definitivamente una questione tra due, perché se Contador ha un ritardo di 22 secondi in generale, Valverde e Froome si staccano di 1:41. Per Rodriguez è il settimo successo di tappa alla Vuelta a España eguagliando il record di Oscar Freire.

    LA CLASSICA DEI PORTI - Theo Bos, sprinter olandese della Rabobank, ha vinto la seconda e ultima tappa della prima edizione della World Ports Classic (da Anversa a Rotterdam) davanti a Greipel e Tom Boonen, primo della classifica generale grazie al successo di ieri in volata su Andre Greipel e Alexander Kristoff. Non poteva che essere il campione belga, che tra gli undici successi stagionali annovera la sua quinta Paris-Roubaix, a inaugurare l'albo d'oro della nuova classica del nord firmata Aso.

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