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    Marchisio "Napoli? Siamo i più forti..."

    Il centrocampista azzurro parla a pochi giorni dalla finale di Supercoppa Italia che la Juventus giocherà sabato prossimo contro il Napoli: "Dobbiamo dimostrare di essere i più forti come abbiamo fatto lo scorso anno. Il numero 10? E' il numero dei campioni, io mi tengo l'8. Mi si addice di più"

    Nonostante abbia "solo" 26 anni, Claudio Marchisio è già uno dei senatori dello spogliatoio della Juventus. E come tale parla, attraverso il sito ufficiale della società bianconera, a pochi giorni dalla partita che assegnerà la Supercoppa italiana, primo trofeo della stagione 2012-2013.

    CAMPIONI D'ITALIA - L'obiettivo, sabato prossimo contro il Napoli, sarà quello di dimostrare di essere ancora i più forti. Esattamente come la Juventus ha già dimostrato di saper durante tutta la scorsa stagione: "Dobbiamo far vedere a tutti contro il Napoli di essere i più forti. Ci giochiamo il primo trofeo della stagione, siamo i campioni in carica e vogliamo farlo vedere sul campo. Questa maglia ha sempre fame".

    NAPOLI PERICOLOSO - Senza paura, ma con rispetto per l'avversario. Così Claudio Marchisio affronta il Napoli, un avversario temibile per la qualità dei suoi giocatori e per l'organizzazione di gioco che Mazzarri ha saputo dare ai suoi: "Negli ultimi anni sono cresciuti molto, con innesti di qualità, e ci hanno sempre dato del filo da torcere. Come ho detto, però, i campioni in carica siamo noi e loro sanno di affrontare una squadra tosta, che vuole continuare a vincere".

    GIOCARE LE FINALI AIUTA A CRESCERE - Pochi mesi fa il Napoli aveva strappato la Coppa Italia alla Juventus costringendo la Vecchia Signora all'unica sconfitta di una stagione da record. Il desiderio di rivincita di Marchisio è grande:"Qualcuno dice che sia meglio non arrivare in finale se poi si deve perdere; ma io non sono d'accordo. Queste partite fanno crescere un giocatore e ti permettono di imparare come affrontare quelle successive. Non c'è una favorita: si affronteranno due grandi squadre e vincerà chi ha più fame".

    OTTIMI ACQUISTI: ASAMOAH, ISLA, GIOVINCO - A differenza della scorsa stagione, quest'anno la Juventus tornerà ad affrontare la Champions League. Marchisio analizza il mercato bianconero consapevole del fatto che servirà tutto l'aiuto possibile per cercare di lottare fino in fondo su tre fronti: "Lo scorso anno giocavamo una gara a settimana, per quanto con tutti i vari rinvii abbiamo attraversato un periodo in cui ci sono stati diversi turni infrasettimanali. C'era bisogno quest'anno di forze fresche, anche a centrocampo, dove, dopotutto, si vincono le partite. La società si è mossa benissimo e Asamoah e Isla sono giocatori importanti, che hanno fatto la fortuna dell'Udinese in questi anni. Di Asamoah mi aveva parlato benissimo Di Natale, mentre eravamo in Nazionale, e in effetti è un ragazzo splendido, oltre che un giocatore prezioso e duttile. Il mister lo ha provato come esterno di centrocampo nelle amichevoli e ha fatto benissimo, ma può giocare anche come mezzala. Altri acquisti in attacco? Io mi tengo stretti i nostri attaccanti, ai quali quest'anno si è aggiunto Giovinco (nella foto Ap/LaPresse), che si è subito inserito benissimo. Seba è maturato, gli anni passano e a Parma ha potuto giocare con maggiore serenità, facendo vedere quanto vale. Sono stato con lui in Nazionale e in vacanza e so che vuole fare bene qui".

    IL 10 E' DEI CAMPIONI: LA 8 LA SENTO MIA - Il centrocampista azzurro ha indossato qualche volta la maglia dei fantasisti nelle squadre giovanili, ma è con l'8 che si è ritagliato i suoi spazi. Anche alla Juventus. L'eredità di Del Piero, che comunque lo renderebbe orgoglioso, sembra perdere uno dei suoi candidati: "Il 10 l'ho indossato qualche volta nelle giovanili e non nego che qualche anno fa, quando giocavo da attaccante, vestire quello della Prima Squadra era il mio sogno. Il 10 è stato indossato da campioni che con un tocco o un'invenzione incendiavano le folle. Penso a Platini, Baggio e Del Piero. Io però non sono quel tipo di giocatore. Credo di essermi ritagliato un'identità precisa e penso che l'8 mi si addica maggiormente".