La Juventus si stringe intorno ad Antonio Conte, Leonardo Bonucci e Simone Pepe dopo.
IL COMMENTO DI MAROTTA - "Il coinvolgimento di tutti i nostri tesserati crea profonda amarezza. Noi abbiamo avuto nel corso delle stagioni la possibilità di apprezzare la loro correttezza e chiaramente crediamo nella loro estraneità". Lo ha dichiarato Beppe Marotta direttore generale della Juventus, ai microfoni di Sky Sport, a proposito dei deferimenti dei tesserati bianconeri. "Abbiamo affidato le gestione tecniche a Conte - ha aggiunto Marotta - di cui siamo contenti. E' stato un autorevole condottiero per lo scudetto e nel futuro sarà sempre lui a dirigere l'aria tecnica. Troveremo una soluzione con Conte a prescindere dall'esito del processo sportivo". Marotta non vuole entrare nel merito giuridico della situazione. "Patteggiare? Non entro nel merito giuridico, perché per questo ci sono gli avvocati. C'è troppa disparità tra ordinamento sportivo e giuridico. Mi auguro che si vada verso una riforma".
LA DIFESA DI BONUCCI - "Dalla lettura degli atti siamo molto più tranquilli, perché abbiamo letto del deferimento, ma pensiamo che la difesa ne esca rafforzata. Metteremo in evidenza tutte le contraddizioni che riteniamo evidenti". Lo ha detto Gian Pietro Bianchi, legale di Leonardo Bonucci, ai microfoni di Sky Sport, a proposito del deferimento alla procura federale del giocatore, per la vicenda del calcio scommesse. "Bonucci è sereno e tranquillo - ha aggiunto Bianchi - ma l'ha gIà dimostrato disputando una delle migliori stagioni quest'anno, anche quando l'indagine era sui giornali. Sa benissimo che un deferimento va preso sul serio, ma stiamo leggendo le carte. Ed è ansioso di scendere in campo per 'giocare il secondo tempo'". L'avvocato è certo che le strategie difensive dei vari tesserati seguano strade differenti l'una dall'altra. "Si tratta di posizioni assolutamente separate anche se c'è un punto di contatto: la partita. Ma anche nella ricostruzione di Masiello non ci sarebbe stato nessun contatto tra Bonucci e Pepe". Sull'ipotesi di patteggiamento Bianchi sembra avere già da subito le idee chiare. "Patteggiamento? Questa tipologia di illecito di per se non sarebbe 'patteggiabile'. Ma in ogni caso il giocatore ha sempre detto di essere estraneo ai fatti. Qualunque ammissione sarebbe lontana anni luce da quella che è la sua posizione".
ANCHE ELKANN STA CON CONTE - "Abbiamo sempre avuto una posizione molto forte. Mio cugino Andrea ha fatto una dichiarazione molto chiara, sosteniamo i nostri giocatori e il nostro allenatore. Se sono preoccupato? Sono fiducioso e credo nella giustizia". Lo ha detto John Elkann, presidente di Fiat, durante la visita al Villaggio Olimpico a Londra, commentando i deferimenti di oggi.

