"Immaginare le tre stelle è un argomento importantissimo ma delicato e voglio essere corretto anche per rispetto della società. Per noi è un fatto di grande rilevanza quello di sottolineare un trattamento iniquo rispetto a qualcosa conquistata sul campo, da ieri in avanti lo affrontiamo con rispetto per gli sforzi che la società ha fatto, per il blasone che rappresenta e per i nostri splendidi tifosi". Così l'ad della Juventus Beppe Marotta, ai microfoni di Sky a margine della 30esima edizione del trofeo Dossena in corso di svolgimento a Crema, è tornato sull'argomento terza stella a due giorni dalla conquista dello scudetto da parte della squadra bianconera.
"E' un traguardo straordinario, forse impensabile a inizio stagione -ha detto Marotta in merito al tricolore-. Abbiamo coronato questo sogno, che rappresenta qualcosa di astratto quando lo immagini, poi alcuni sogni possono concretizzarsi con il lavoro di tutte le componenti, in questo caso in particolare quello di Antonio Conte che è stato determinante, lui ha dato la svolta".
CERCHIAMO IL TOP PLAYER - Marotta rende merito al tecnico bianconero, senza dimenticare la forza del gruppo. "E' stata comunque una vittoria del gruppo, se siamo riusciti è grazie al grande contributo dei singoli. Nella Juve di quest'anno non ci sono state primedonne, ma grandi professionisti che hanno dato tutto quello che potevano. Il nostro è un modello dove non devono esserci primedonne, anche se il nostro obiettivo è quello di aumentare il nostro livello qualitativo. Sento parlare di top player, ma direi che devono essere anche top professional. Accanto alla tecnica devono esserci anche capacità umane ed è questo che stiamo cercando" ha aggiunto Marotta. L'argomento mercato comincia a prendere sempre più spazio nelle dinamiche del calcio italiano e Marotta è attento a quello che succede. "Van Persie? è un ottimo giocatore, uno dei più completi che ci sono in circolazione nel mondo, non possiamo che esprimere giudizi positivi, ma niente di più".
ELIA E BORRIELLO DA VALUTARE - Ed a proposito di mercato, è di oggi lo sfogo di Elia che, poco utilizzato, ha chiesto di essere ceduto. "L'anno di ambientamento è stato molto importante per lui, il campionato italiano è diverso dagli altri, ha potuto assaporare un clima diverso, certo che poi i giocatori devono trovare spazio e opportunità. Siamo disponibili ad accontentarli se chiedono di essere trasferiti, ma c'è ancora la finale di Coppa Italia alla quale teniamo moltissimo prima di affrontare questi argomenti. Se dovesse chiedere espressamente di essere ceduto cercheremmo di accontentarlo" ha detto il dirigente bianconero che ha elogiato Borriello, a metà con la Roma. "Abbiamo tempo fino al 20 giugno, le valutazioni le faremo dopo la finale di Coppa Italia. Ha avuto le sue difficoltà quando è arrivato da noi, poi il lavoro e la stima di Conte hanno prodotto dei frutti, tanto che nelle ultime gare ha sempre segnato. Anche con il Cagliari il merito dell'autogol è suo" ha concluso Marotta.