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    Serie A - Matri verso il Milan: lo spogliatoio dice sì

    L'attaccante italiano sarebbe stato "scelto" dagli stessi giocatori: anche Allegri, che lo ha già allenato a Cagliari e che si sarebbe fatto avanti in prima persona con Galliani, lo apprezza molto. La Juventus non lo cede per meno di 15 milioni di euro: l'alternativa è Borriello...

    Sempre più Juventus, sempre meno Milan. Ci sarebbe questo nel futuro di Alessandro Matri, attaccante classe 1984 il cui cartellino è completamente di proprietà della Juventus da poco più di un anno a questa parte. Il bianco della sua maglia, tuttavia, potrebbe tornare a colorarsi di rosso fra pochi giorni. Il Milan, alla ricerca di una prima punta in grado di colmare (almeno sulla carta) il vuoto lasciato dalla partenza di Ibrahimovic, avrebbe deciso di puntare su di lui.

    Contro il Napoli, in Supercoppa, Matri è partito titolare, ma solo perché Vucinic ha accusato un problema poco prima della partita. La sensazione è che ormai l'attaccante di Sant'Angelo Lodigiano, che lo scorso anno è stato il miglior realizzatore della Juventus in campionato nonostante una seconda parte di stagione decisamente sottotono, sia ormai scivolato parecchio indietro nelle gerarchie di Conte.

    Proprio per questo non è da escludere che la Juventus, sempre alla ricerca di un top player là davanti (Dzeko in pole position), potrebbe anche decidere di privarsi di Matri durante il mercato estivo. Il Milan, però, dovrà cercare di convincere la Vecchia Signora con una cifra che non potrà essere inferiore ai 15 milioni di euro: Galliani, spinto dall'apprezzamento di Allegri verso il giocatore (ha allenato Matri a Cagliari), vorrebbe invece chiudere per 12.

    L'alternativa a Matri, ora che le piste straniere che portavano a Dzeko, Tevez e Damiao sembrano definitivamente tramontante, potrebbe essere quella che porta a Roma, e che condurrebbe la dirigenza rossonera a incontrare quella giallorossa per parlare di Marco Borriello. Altro ex, l'attaccante napoletano costa un po' meno di Matri, ma ha un problema in più: l'ingaggio. Quattro milioni a stagione rappresentano una cifra impossibile da sostenere per il Milan del nuovo corso.