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    McCalebb mostruoso, Siena vede l'1-1

    A due giorni dalla sconfitta bruciante in gara uno il Montepaschi strappa un successo fondamentale contro l'Olympiakos e riporta la serie sull'1-1. Dopo aver raggiunto anche i 16 punti di vantaggio Siena subisce il ritorno dei greci ma viene salvato da McCaleb, autore di 21 punti

    Gara 2: Montepaschi Siena-Olympiakos Pireo 81-80 (serie 1-1)

    Un monumentale Bo McCalebb scaccia i fantasmi di una rimonta incredibile, che avrebbe quasi voluto dire addio all'Eurolega per il Montepaschi, e regala a Siena una vittoria che vale l'1-1 nella serie e permette ai ragazzi di Pianigiani di continuare a sognare le Final Four. Come due giorni fa però anche questa volta i ragazzi di Pianigiani hanno messo in scena un suicidio d'autore: avanti di 12 all'inizio del quarto periodo, Stonerook e compagni hanno subito il ritorno dei greci che sono tornati a -1 nell'ultimo minuto. A salvare i toscani ci ha pensato però il play nativo di New Orleans (top scorer del match con 21 punti), glaciale dalla lunetta e soprattutto reattivissimo a scippare il pallone dalle mani di Printezis, con l'aiuto di Stoonerook, con appena quattro secondi sul cronometro.

    Per questa seconda sfida Pianigiani cambia il quintetto inserendo Thornthon al posto di Rakocevic, cambia qualcosa anche Ivkovic che rinuncia inizialmente a Printezis facendolo partire dalla panchina. La posta in palio è altissima e la partita è ricca di errori in avvio al tiro: l'unico infallibile in avvio di primo quarto è Pero Antic che segna 11 punti in striscia che regalano il +6 iniziale alla compagine greca. Siena fatica molto a rimbalzo ma riesce a riportarsi a contatto con i canestri di McCalebb e caricando di falli i lunghi dell'Olympiakos (Dorsey due falli al 12'). A sparigliare le carte è l'ingresso di Lavrinovic dalla panchina al posto di Andersen, il lituano (abulico in gara uno conclusa con 0 punti) si scatena iniziando a mitragliare il canestro sia dalla lunga distanza che dalla media e permette a Siena di chiudere il primo quarto avanti.

    Nella ripresa Siena, galvanizzata dai canestri di Lavrinovic (che raggiunge i 12 punti prima della metà del secondo quarto), stringe le maglie in difesa e trova nuove risorse dalla panchina in particolare da Rakocevic (9 punti in 12') e da Zizis (4 punti) che hanno un grande impatto e incrementano il bottino offensivo di Siena. L'Olympiakos non trova più il canestro se non con Printezis (9 punti all'intervallo), le sue triple però non bastano per tenere attaccata la sua squadra al Montepaschi che, con una tripla di Andersen trovano il +15 a due minuti dalla sirena del secondo quarto (46-31), e vanno negli spogliatoi con una dote di 13 punti di vantaggio.

    Al ritorno dagli spogliatoi la partita cambia drasticamente. L'Olympiakos entra con la faccia grintosa dagli spogliatoi e con un 7-0 di parziale griffato dal serbo Keselj, si riporta a tre possessi di svantaggio. A dare la sveglia ci pensa il solito McCalleb che rompe le secche offensive di Siena con una penetrazione al 4' e segna 12 dei 19 punti messi a segno del quarto rispedendo a -12 la squadra di Ivkovic.

    Nel quarto quarto chi si aspetta che Siena gestisca il vantaggio deve cambiare subito idea. Il Montepaschi non trova mai il canestro ma soprattutto cede troppo a rimbalzo d'attacco (17 a 2 il dato dei rimbalzi offensivi a favore dei ragazzi di Ivkovic) e subisce il rientro inesorabile dell'Olympiakos che con due canestri e fallo consecutivi di Hines e Dorsey si riporta a -1 con 46" sul cronometro (77-76). Il Montepaschi è impietrito e si affida in toto a McCalebb che guadagna liberi fondamentali e tiene in vita Siena. Anche i greci però sono glaciali dalla lunetta. Il valzer dalla linea della carità viene interrotto da Rakocevic (13 punti per lui), che con 6" sul cronometro sbaglia entrambe i linberi. Printezis acciuffa il rimbalzo e vola alla ricerca del canestro della vittoria ma Stonerook, diabolico, gliela tocca e favorisce il recupero di McCallebb che gli strappa il cuoio dalle mani e sigilla un successo fondamentale che fa esplodere la gioia del PalaEstra.