Nella splendida location del Palazzo del ghiaccio di Milano si è svolta la festa per i 25 anni del Mondiale Superbike. Un’occasione imperdibile per rivolgere alcune domande ai protagonisti di ieri, oggi e domani del pirotecnico mondo Superbike. Li abbiamo incontrati, face to face, uno dopo l’altro tra una portata e l’altra.
Marco Melandri: "Valentino Rossi in crisi? Non voglio entrare in polemica perché ogni volta che apro bocca su questo argomento vengo frainteso. Anche recentamente dei miei messaggi su Twitter sono stati utilizzati per farci della polemica. Dico solo che quando guardo le gare in tv, mi piacerebbe che si parlasse di motociclismo e non di telenovelas dei soliti personaggi. Il campionato è ancora molto equilibrato, e si fa fatica a fare pronostici e a capire i veri valori in campo. Sono convinto che Carlos Checa sia ancora il favorito numero uno per il titolo iridato. Io favorito? No, dobbiamo ancora crescere tanto e faccio fatica a capire quale potrebbe essere il nostro vero obiettivo. La moto è più o meno simile a quella dell'anno scorso, il problema in questo momento è il chattering che ci impedisce di essere ancora al top. Per quanto riguarda Monza spero nel podio: magari... Sarebbe un gran risultato. Speriamo che non piova. Il passato non conta, penso già a Monza: ho già archiviato Assen. Spero non piova, come ho già detto primo, altrimenti per me diventa veramente difficile. Non ho nostalgia della MotoGP. In questo momento sono concentrato a migliorare la BMW e a renderla una moto vincente. Non chiudo mai le porte perché sono convinto che nei prossimi anni ci saranno molti cambiamenti in entrambe le classi che modificheranno tutte le dinamiche sia in MotoGP che in SBK".
Carlos Checa: “Sono conento di correre, e penso di correre ancora per molto. La Ducati corre con 6 kg in più? Secondo Biaggi non fanno la differenza, ma io non me la sento di rispondere a questo tipo di provocazioni. Insomma la differenza l'avete vista tutti, e i conti si faranno alla fine. La nostra moto ha del gran potenziale, possiamo crescere ancora molto. Soprattutto per il 2013, ci aspettiamo molto ma ovviamente è ancora un po' presto per pensare a questo tipo di cose”.
Troy Bayliss: “Torno sempre volentieri in Italia perché vengo sempre accolto bene anche se sono tre anni che non corro. Mi ritengono una leggenda anche se il segreto della mia simpatia sta nel fatto che sono un ragazzo semplice e ha avuto al fortuna di correre per la più grande casa motociclistica mondiale: la Ducati. Stoner si vuole ritirare? Sul serio... non lo sapevo, l'ho scoperto ora da voi. Se ritiene che sia la cosa più giusta da fare, se le motivazioni non ci sono più è giusto che smetta. Valentino Rossi in crisi? Sinceramente non so cosa gli stia succedendo, resta un grandissimo campione. Sono più che convinto che presto tornerà dove è sempre stato, cioè nei primi posti”
Carl Fogarty: “"E' stupendo essere qui, ho incontrato tantissimi vecchi amici\avversari. Certo, abbiamo qualche capello bianco in più, con vesti diverse, ma è bellissimo ritrovarsi qui stasera. E soprattutto è bellissimo festeggiare tutti insieme un evento così importante".
Paolo Flammini (patron Sbk): “In poco tempo abbiamo scritto una grande storia. Venticinque anni è un traguardo storico... Siamo diventati tra le tre grandi realtà della velocità insieme a F1 e MotoGP. Stiamo pensando a cambiare un po' le cose. Nel senso che in alcune gare potremmo accorpare gara-1 e gara-2 in una gara unica con cambio gomme e rifornimento in stile Formula Uno.”
Luigi Dall'Igna (direttore sportivo Aprilia): "Il bilancio del nostro Mondiale fino ad ora è positivo. Abbiamo fatto due gare strepitose in Australia, abbiamo trovato qualche difficoltà in più ad Imola ma erano calcolate perché la pista non si adatta molto alla nostra moto. Ad Assen abbiamo dato il massimo, ora Monza è una pista che si adatta alle nostre caratteristiche anche se molto dipenderà dal meteo. Hanno dato pioggia e questo può cambiare le carte in tavola. I 6kg di Checa? Non è vero che incidono; noi abbiamo una moto con 4kg in più rispetto al peso regolamentare e non si sente tutta questa differenza. Rinnovo Biaggi? E’ ancora presto per parlarne, siamo solo all’inizio della stagione. Max è forse il miglior pilota in SBK, ha fatto tanto per questo marchio sviluppando la moto e siamo molto felici del lavoro che ha fatto e che sta continuando a fare. Binomio Ducati-Audi? E’ una buona notizia per il motociclsimo perché una casa così importante ha deciso di entrare nel motociclismo per investire. L’Aprilia in MotoGP? Siamo in MotoGP con le CRT perché è conveniente e ci danno la possibilità di farci conoscere. Il nostro campionato di riferimento è la SBK e non lo abbandoneremo; staremo ancora molto tempo qui.”

Marco Lucchinelli: "La Superbike è sempre bella anche se sta iniziando a copiare un po' troppo F1 e MotoGP, e questo rischia di far perdere un po' l'essenza di questa categoria. Comunque resta il mondiale più bello, con più sorpassi e con le gare più tirate fino in fondo. Spero resti sempre così. E' ingiusto mettere i pesi a Checa perché si penalizza il pilota e non la marca; pensateci bene, l'unico pilota con la Ducati competitiva e vincente è proprio Carlos. Gli altri arrivano sempre dietro nonostante la zavorra. Valentino Rossi? E' intoccabile per quello che ha fatto nella sua carriera, ma inizia a lamentarsi troppo. Mi sembra che stia diventando un po' come Biaggi, che parla troppo e si lamenta in maniera eccessiva. Io in questo momento dovrebbe pensare ad andare più forte prima di lamentarsi che la moto va piano, e soprattutto arrivare davanti ai suoi compagni di marca. Prima batta Hayden, Barbera e compagnia, poi dica pure che la moto va male. Fenati? Rappresenta il bello del motociclismo per la sua spontaneità. Si vede che si diverte anche dalla leggerezza con cui rilascia le dichiarazioni in tv. Tutti i giovani dovrebbero prendere esempio da lui".