La prova del nove di un mercato inesistente o quasi se non in uscita giunge dall'ultima giornata di trattative all'Atahotel Executive di Milano. Calma piatta, non calma apparente. Le grandi pensano ai terzini e non ai top-player, ma non portano a casa nemmeno quelli. E finisce che il colpo vero lo piazzino Genoa e Fiorentina, capaci di assicurarsi due centravanti di ritorno come Marco Borriello e Luca Toni. Tutto il resto è noia o quasi.
BORRIELLO RITROVA IL GRIFONE - A cinque anni dalla sua prima avventura in rossoblù, a sette dalla prima parentesi a Genova (ma con la maglia della Sampdoria), l'attaccante torna nuovamente nel capoluogo ligure. Enrico Preziosi è riuscito a sconfiggere la concorrenza che sino a qualche giorno fa annoverava anche club importanti come la Juventus nella quale ha giocato gli ultimi sei mesi e la Fiorentina. Prestito oneroso (250mila euro) e contributo al pagamento dell'ingaggio da parte della Roma, che per una stagione riesce a eliminare gran parte di un contratto monstre da 5,4 milioni di euro l'anno (sino al 2015). Per Borriello si tratta di una grande occasione, arrivare a trent'anni in un club che crede ciecamente in te dopo un'annata difficile (solo 2 gol in 20 presenze tra giallorossi e Juventus). La speranza è ovviamente quella di ripetere l'anno miracoloso da 19 gol in campionato del 2007/08, il suo record in carriera. Questa volta si giocherà il posto con Ciro Immobile, decisamente in rampa di lancio dopo la promozione con il Pescara e il debutto con gol in campionato. Ze Eduardo? Dopo il mancato trasferimento al Milan ha comunque salutato ed è andato al Siena.
LA SORPRESA: TONI IN VIOLA - Il vero colpo dell'ultima ora è il ritorno del bomber campione del mondo alla Fiorentina. Anche qui si tratta di un ricongiungimento a cinque anni dall'ultima volta. Nel 2008 Toni lasciò i toscani per migrare al Bayern Monaco, ora torna da svincolato dopo una parentesi non troppo positiva all'Al-Nasr. A 35 anni sarà chiamato a ricoprire il ruolo di chioccia per un attacco molto giovane come quello composto da Stevan Jovetic, Adem Ljajic e Mounir El Hamdaoui. Sarà un lieto ritorno? Difficile dirlo se si calcola che i Viola hanno provato sino all'ultimo a portare a casa un attaccante flirtando anche con Sergio Floccari (il vero deluso della sessione, trattenuto a Roma da Claudio Lotito). Ma l'impressione è che basterebbe anche un terzo dei 31 gol della prima stagione alla Fiorentina per rendere l'operazione qualcosa di diverso da una minestre riscaldata.
ANCHE IL GILA CI RIPROVA - Non è un ritorno, ma anche qui viene da pensare al passato. Alberto Gilardino torna sul luogo del delitto firmando per un prestito con diritto di riscatto al Bologna (fu un anche un suo gol a condannare alla retrocessione in B i rossoblù nel 2005). A trent'anni i mezzi per rilanciarsi ci sono tutti, a patto che il "bomber di Biella" metta in archivio i segni di cedimento fatti vedere nell'ultima stagione a metà tra Fiorentina e Genoa. Proprio il passato conforta. La speranza dei tifosi rossoblù è che si ripeta la storia di Roberto Baggio e Beppe Signori, rinati a Bologna dopo anni di crisi nelle big.

