Un difensore e un centrocampista, ovviamente a costo zero: questo è ciò che dovrebbe restare per quanto riguarda il mercato del Milan, secondo le ultime dichiarazioni di Adriano Galliano. Per la serie: "Avete voluto che tenessimo Thiago Silva? E ora vi dovete accontentare di ciò che passa il convento". Ormai però i tifosi del Milan non sanno più a chi credere: al Galliani che, sconsolato, ormai dava per fatto il trasferimento del brasiliano al Psg, tornando sulle ristrettezze imposte dal fair play finanziario, oppure al Galliani che tesse le lodi di Silvio Berlusconi, chiamato ancora una volta a mettere mani al portafogli per rispondere alle richieste degli amati tifosi rossoneri, che invocavano, anzi supplicavano il patron di non lasciar partire Thiago? E' come la favola di Pierino e il Lupo: in questo momento il tifoso del Milan ascolta e incassa: non può più dire nulla. Può solo sperare che l'ultima uscita dell'istrionico ad sia per calmierare l'ambiente, ma che un colpo alla fine della fiera si possa fare.
ACERBI, FLAMINI O AQUILANI E BASTA? - Detto che per il difensore gli indizi portano ad Acerbi (ma in mezzo c'è l'ostico Genoa), il ballottaggio per il posto da centrocampista è quello che vedrebbe due personaggi che nel Milan hanno già giocato, l'uno dal 2008 a questa parte, l'altro solamente a sprazzi, causa clausola contrattuale, solamente nell'ultimo anno. Parliamo di Mathieu Flamini e di Alberto Aquilani: il primo ha tempo sino a fine mese per decidere se rimanere con il contratto decurtato, oppure se fare ritorno in Francia o da chi altri sia disposto di nuovo a scommettere su di lui. Il secondo attende di sapere a che cifra il Liverpool, con cui è ancora legato per due anni, è disposto a lasciarlo partire, visto che dalle parti di Anfield sono in pochi ancora a dargli il benvenuto. Due giocatori con la valigia, dunque, in attesa di contratto fuori la porta di Via Turati.

LA SUGGESTIONE KAKA' - Né Flamini né Aquilani, e nemmeno l'ultima ipotesi Gargano lanciata oggi dal Tuttosport, possono far infiammare gi animi dei tifosi del Milan, abituati magari non negli ultimissimi anni, ma sì fino a qualche stagione fa, ad almeno un colpo a sensazione. Quello che smuove il classico tifoso indeciso a metter mani al portafogli per sottoscrivere l'abbonamento. In tal senso una mano ce la dà il Corriere dello Sport, che prova a cavalcare l'idea Kakà. Il brasiliano, che proprio il Milan aveva abbandonato per cifre esorbitanti ormai tre stagioni or sono, al Real Madrid non ha mai convinto: Ricky dovrebbe indossare la camiseta blanca per altre tre stagioni, con un ingaggio di circa 11 milioni di euro annui, ma da non protagonista. A questo punto, i madrileni potrebbero davvero prendere in considerazione l'ipotesi di rescindere il suo contratto, e di concedergli una buonuscita, il che renderebbe Kakà di nuovo appetibile per tanti club, su tutti l'amato Milan che, ne siamo certi, non si farebbe pregare per riprendere sotto l'ala il figliol prodigo. Soprattutto se non costasse nulla, o poco, riaverlo. Uno Sheva-bis, anche se il nodo contrattuale sarebbe comunque da sciogliere: impossibile riproporre le cifre che Kakà percepisce al Real. Una mano sul cuore e una sul portafogli, dunque: prepariamoci a un altro colpo a sorpresa firmato Galliani e Berlusconi.
