ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Milan, come sostituisci il "professore" Seedorf?

    Detto "Obama", l'olandese lascerà un enorme vuoto da colmare nello spogliatoio rossonero. Dopo dieci anni da lui stesso definiti "fantastici" medita di accettare proposte per chiudere la propria carriera all'estero. Come agirà il Milan?

    Ha voluto prendersi qualche settimana in più per ufficializzarlo, ma poi Seedorf si è unito a Inzaghi, Nesta e Gattuso e ha salutato il Milan dopo dieci anni da lui stesso definiti "fantastici". Approdato in rossonero per mezzo di uno scambio che portò Francesco Coco in nerazzurro, il tulipano ha scritto la storia del Milan, titolare inamovibile del Milan di Carlo Ancelotti, francamente un altro pianeta rispetto a quello campione d'Italia nella scorsa stagione.

    "OBAMA" - Parlano per lui i numeri della storia nel club milanese: 432 le presenze, 62 i gol, che però non spiegano appieno l'importanza di un giocatore che, tanto per avere un'idea, nello spogliatoio viene chiamato "il professore", o ancora meglio "Obama". Due scudetti, due Champions League, una Coppa Italia, una Coppa del mondo per club, due Supercoppe italiane ed altrettante europee; questo il suo palmares con la maglia del Milan che avrebbe dovuto mettere a tacere ogni critica, ogni ingeneroso fischio, ed invece anche questi hanno fatto parte della sua storia, più a San Siro che in altri stadi.

    IL MILAN LA SUA NAZIONALE - Al rossonero Seedorf dedica anche quello che non può dare alla nazionale da quando sulla panchina Oranje arriva il 'Cigno di Utrecht' Van Basten, ed arrivato al "momento giusto per salutare" (così lo ha definito lui), lascia in eredità una maglia numero dieci ad Ibrahimovic, ma anche un enorme vuoto nella rosa di Allegri. Come interverrà il Milan per colmare l'enorme assenza di un uomo di esperienza internazionale che spera di poter avere un futuro a livello dirigenziale proprio col Diavolo, con cui ha passato più tempo che con la sua famiglia negli ultimi anni? Quali saranno i nuovi volti del centrocampo rossonero? (Galliani ha annunciato un rinforzo in quel reparto).

    CHI DOPO DI LUI? - Certo una risposta non potrà arrivare oggi dal mercato. Aquilani, Boateng, Costant, ma nemmeno nomi come quelli di Sahin (nel caso arrivasse a Milanello) potrebbero da subito far dimenticare la storia di un invincibile, di un campione che al Milan è arrivato grande per diventare immenso. Non è certo la prima volta che a lasciare sono i più grandi: sono stati "smaltite" cessioni come quelle di Shevchenko e Kakà, addii come quelli di Baresi e Maldini. Fa parte della vita e della storia di ogni club. In passato abbiamo visto come dopo Baresi sia arrivato un certo Nesta, come il ruolo di baluardo difensivo di Maldini sia stato assunto da Thiago Silva, ma il Milan oggi riuscirà a trovare e assicurarsi un nuovo Seedorf?