ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Milan-Juventus atto primo con Ibra

    Milan-Juve Atto I

    Mercoledì sera a San Siro sarà la volta dell’andata delle semifinali di Coppa Italia. Il Milan aspetta la Juventus in un match che si prospetta ‘caldo’ a dispetto delle temperature che saranno polari. E’ la sfida  tra le due squadre che verosimilmente si giocheranno lo scudetto, salvo inserimento inaspettato dell’Udinese o di un nuovo ritorno clamoroso dell’Inter. Si arriva a questo incontro con l’attenzione rivolta però al match che le due squadre giocheranno il prossimo 26 febbraio e che potrebbe dirci, quale tra le due, sorriderà il 13 maggio, giorno dell’ultima giornata di campionato.

    GIOCHERA’ IBRA E...  – Ibrahimovic è un catalizzatore di attenzioni, nel modo di giocare ma anche nei comportamenti istintivi che spesso gli sono costati espulsioni e critiche. L’ultima ‘Ibrata’ è andata in scena domenica contro il Napoli e gli costerà, qualora non venisse accolto il ricorso rossonero, 3 giornate. In sostanza dovrebbe saltare Milan-Juventus di campionato. Ci sarà però domani per la sfida di Coppa Italia mentre non è ancora certo il nome di colui che lo affiancherà. Sono in tre in corsa, Robinho, El Shaarawy e Maxi Lopez. Il primo ha deluso contro il Napoli sbagliando un gol fatto, il secondo meriterebbe spazio e sembra l’uomo più indicato per stare al fianco dello svedese mentre l’ex attaccante del Catania potrebbe essere lasciato a riposo per poi essere impiegato dalla prossima sfida di campionato a Udine. Sarà uno dei temi del match: Allegri, al contrario di ciò che voleva il popolo milanista, non ha utilizzato il ‘Faraone’ nell’incontro di domenica e probabilmente ne terrà conto. Il giovane italo-egiziano ha dimostrato di poter interagire bene con Ibra perché capace di sfruttare il gioco di sponda dello svedese senza andare a calpestargli i piedi.  Non è un caso che Zlatan abbia sofferto molto l’assenza di uno come Cassano, che gli dava la possibilità di rimanere più vicino alla porta avversaria mentre ormai, da diverso tempo, l’ex attaccante del Barcellona, è costretto ad arretrare molto per entrare nel vivo di gioco lasciando però la zona di competenza e rendendosi meno pericoloso in fase realizzativa.  

    LA CHIAVE SARA’ IL RITMO – La Juventus ha dimostrato in questa stagione di saper sopperire alla mancanza di veri fuoriclasse (escludendo Pirlo) con grande dedizione e soprattutto con un ritmo partita vertiginoso. Antonio Conte ha il merito di aver fatto in modo che tutti gli elementi della squadra fossero parte del progetto escludendo chi non poteva garantirgli spirito di sacrificio. Pirlo è il direttore d’orchestra e dai suoi piedi nasce sempre qualcosa di interessante. La sua capacità di gestire il pallone dà la possibilità ai compagni di aver più soluzioni: cambio di gioco improvviso, vertcalizzazione precisa (quest’anno ha fruttato molto soprattutto giocando su Lichsteiner) o possesso palla per far salire la squadra. La spinta degli esterni sarà fondamentale, Lichtsteiner (o Caceres)  da una parte e Estigarribia dall’altra avranno il compito di tenere bassi gli esterni rossoneri, specialmente Abate. Il Milan ha messo in mostra una condizione fisica non ottimale e ultimamente fatica a velocizzare il gioco. Il giro palla è lento e non c’è nessuno (a parte Ibra e Robinho quando sta bene) che sia in grado di saltare l’avversario e creare superiorità numerica. Si sente la mancanza delle incursioni di Boateng nel reparto offensivo così come la creatività di Cassano o la qualità di gente come Aquilani. Se la Juve sarà in grado di restare alta ed essere aggressiva sui portatori di palla impedendo al Milan di ragionare, avrà fatto metà del lavoro per mettere in difficoltà una squadra come quella di Allegri. L’altra parte è rappresentata dalle ripartenze veloci e dalla capacità degli attaccanti di essere efficaci. Conte attuerà del turn-over lasciando fuori Matri e Vucinic e dando spazio presumibilmente a Del Piero e Quagliarella con l’incognita Borriello. Sono in tre per due posti e tutti hanno grandi motivazioni. Pinturicchio vuole lasciare il segno in un match che lo ha visto tante volte protagonista, l’ex Borriello va da sé che abbia del rancore da scaricare in campo e l’altro ha bisogno di tornare definitivamente in forma.

    I PRECENDENTI – Da dieci anni Milan e Juventus non si affrontano in Coppa Italia. Era il 2002 e, coincidenza, si trattava anche allora di una semifinale. I bianconeri vinsero 2-1 al Meazza per poi pareggiare 1-1 al ritorno. Tornando indietro con la memoria alla stagione 1991/92, ad un’altra semifinale, fu sempre la Juve a spuntarla nella doppia gara mentre San Siro è stato teatro di due finali tra le due formazioni. Una volta, nel 1990 vinse la Vecchia Signora mentre nel 1973 la spuntò il Milan. Nelle 102 sfide tra le due squadre giocate al Meazza, è il Milan a detenere il maggior numero di successi (36) contro i 25 della Juve. Considerando solo quelle disputate in Coppa Italia a Milano è la squadra di casa ad aver trionfato in 3 occasioni mentre quella ospite in 2.

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