Doveva essere la prova della maturità per il Milan, quella che sanciva la fine della convalescenza dei rossoneri dopo un inizio di stagione a singhiozzo ma la squadra non è ancora uscita dal tunnel ed a Parma esce solamente con un striminzito 1-1 scaturito dall'ennesimo gol subito su palla inattiva. Un risultato tutto sommato giusto anche se il Milan, dopo un primo tempo compassato e con zero occasioni da gol, non è riuscito a trovare il raddoppio dopo il vantaggio di El Shaarawy ed hanno subito il gol nel momento migliore in maniera abbastanza ingenua. Un punto che se non può soddisfare il Milan, premia la tenacia e il carattere del Parma che sale a quota 6 punti.
DONADONI RINUNCIA A PAROLO, ALLEGRI PUNTA SU BOJAN - Roberto Donadoni per ritrovare la vittoria conferma il 3-5-2 con Amauri e Pabon confermati in attacco. A centrocampo squalificato Valdes, il tecnico ducale lascia a riposo Parolo: a centrocampo chance per Ninis e Musacci. Massimiliano Allegri, al rientro in panchina dopo la squalifica a Cagliari, sorprende tutti lanciando dal primo minuto Bojan che agirà da prima punta nel tridente formato da Boateng ed El Shaarawy. In difesa conferma per il giovane De Sciglio a sinistra con Abate a destra centrali Yepes e Zapata.
PRIMO TEMPO AL CLOROFORMIO - Piove a dirotto al Tardini e il manto erboso allenato sembra quasi intimorire i 22 in campo che nella prima mezzora faticano a creare occasioni da gol e soprattutto a dare ritmo alla squadra. I tentativi sono pochi e le occasioni da segnalare si contano sulle dita di una mano: il primo lampo arriva al 21', corner dalla sinistra, Gobbi mette dentro un pallone rasoterra dalla sinistra per Lucarelli che in area viene agganciato da Zapata e crolla in area. Rocchi è lì e lascia correre pensando giudicando il contatto regolare ma i dubbi restano. E il Milan? Le cose migliori le fa vedere El Shaarawy, inspiegabilmente messo a destra da Allegri nella prima mezzora, che al 40' con una cavalcata da urlo si fa tutta la fascia sinistra seminando avversari ma stanco sbaglia l'assist per Bojan e l'azione sfuma. Così è proprio del ex Barça l'unico brivido del primo tempo con una conclusione da fuori area che termina un metro sopra la traversa.
EL SHAARAWY ILLUDE, DOCCIA GELATA GALLOPPA - Nella ripresa finalmente le due squadre decidono di alzare i ritmi e di giocare a viso aperto e alla prima sortita offensiva il Milan passa: il Parma perde una brutta palla a centrocampo, il Milan riparte veloce e sfrutta al meglio il 4 contro 3: Bojan dalla destra allarga per El Shaarawy che entra in area con un accellerazione brucia Zaccardo e quasi in caduta col sinistro trafigge Mirante. Per il Faraone è il quarto gol consecutivo nelle ultime tre partite. Il Parma è frastronato e il Milan ha l'opportunità di piazzare il 2-0 ma Boateng grazia Mirante incornando solo, soletto in area incredibilmente fuori. Scampato il pericolo il Parma si rituffa in avanti e solo un salvataggio miracoloso di Nocerino su Gobbi evita che il pari si materializzi. La partita è aperta e il Milan ha un'altra clamorosa palla gol a disposizione ma Bojan a tu per tu col portiere incredibilmente non tira ma preferisce provare ad assistere Ambrosini in offside. Fallite le occasioni il Parma trova puntualmente il pari: fallo ingenuo del neoentrato Montolivo su Ninis al limite dell'area, Galloppa si incarica della battuta della punizione, la barriera rossonera si apre ed Abbiati sul primo palo non riesce ad evitare che il pallone entri in rete. Per il Milan è una doccia fredda, Allegri prova ad inserire Robinho e Pazzini (fuori Boateng e Bojan) ma l'occasione più grossa nasce da calcio piazzato con Montolivo che dai 30 metri esplode il destro su punizione ma trova Mirante pronto a deviare. E' l'ultima emozione di un match che fa capire ancora una volta di più una cosa: il Milan non ancora una squadra da scudetto.

