Los Angeles 1984. Forti dei due titoli mondiali già archiviati in bacheca, Carmine e Giuseppe si presentano negli Stati Uniti con i favori dei pronostici confermando quanto di buono messo in mostra nelle acque di tutto il mondo nei mesi e anni precedenti. In California nacque il mito dei Fratelli Abbagnale, una leggenda costruita con quel primo oro nella gara del due con, cementata quattro anni dopo a Seul e negli anni a seguire.
Dotati di una fisicità straripante, Carmine e Giuseppe si distinguevano anche per la feroce determinazione, per la tecnica sopraffina ma soprattutto per il naturale affiatamento che non fu scalfito minimamente dalla presenza del fido e inseparabile timoniere Giuseppe Di Capua. Anzi.
I Fratelloni di Castellammare di Stabia riuscirono infatti nell'impresa di vincere l'oro olimpico dominando una gara mai messa in discussione dallo strapotere dai campionissimi Azzurri. Un dominio incontrastato, a cui si dovettero piegare i coraggiosi rumeni (unici 'superstiti' del boicottaggio di tutti gli stati dell'ex Unione Sovietica) staccati però di quasi sei secondi. Destino analogo agli atleti statunitensi che, nonostante il calore del pubblico amico, chiusero con un dignitoso terzo posto a circa sette secondi dai due campionissimi italiani. Un abisso.
Un trionfo firmato Fratelli Abbagnale. La prima pagina olimpica griffata dall'inseparabile coppia che negli anni a seguire scrisse pagine indelebile per lo sport italiano. Proprio le Olimpiadi del 1984 furono il primo mattoncino posato da Carmine e Giuseppe che, come detto, riuscirono a conquistare molte altre medaglie nella loro lunga e inimitabile carriera.In California, però, i due campioni di Castellammare di Stabia lanciarono un messaggio importante a tutti gli sportivi italiani, letteralmente innamorati dalla grinta, dalla dedizione e dall'enorme e infrantumabile cuore dei due fratelli.
In carriera, Carmine e Giuseppe conquistarono due ori ed un argento Olimpici, sette titoli mondiali (’81, ’82, ’85, ’87, ’89, ’90, ’91), più due secondi posti (’86, ’93) ed un terzo (’83): numeri da urlo, da campioni, da leggende. Senza dimenticare che, dopo il ritiro di Giuseppe, Carmine riuscì nel 1994 a portare a casa un argento mondiale insieme a Gioacchino Cascone. Una leggenda che continuerà anche dopo il ritiro di Carmine, grazie al terzo fratello Abbagnale - Agostino - capace di vincere ben tre ori Olimpici (88', 96 e 2000). Una tradizione vincente, probabilmente inimitabile, di una famiglia di campioni. I Fratelli Abbagnale, orgoglio italiano.

