Un'Irlanda troppo brutta per essere vera affonda sotto i colpi di una Croazia sontuosa. Gli azzurri sono avvisati. Gli uomini di Bilic saranno infatti i nostri prossimi avversari, giovedì prossimo a Poznan. La nazionale croata stupisce per qualità di gioco e intensità. Enorme il gap tecnico tra le due squadre stasera. La generosità e la fisicità degli irlandesi (sostenuti da ventimila scatenati tifosi) non sono bastate. Ora L'Irlanda (impegnata giovedì sera contro la Spagna) dovrà realizzare un'autentica impresa per qualificarsi in un gruppo C che ora vede la Croazia guardare tutti dall'alto verso il basso.
AVVIO SCOPPIETTANTE DEL MATCH - Se il Trap si affida a un granitico 4-4-2, Bilic sceglie un modulo più versatile. Srna agisce prevalentemente da ala destra, per poi sdoppiarsi in fase d'interdizione. La partita si sblocca immediatamente. È proprio Srna a mettere in mezzo un cross dalla linea di fondo dell'out destro. La palla, deviata, s'impenna al centro dell'area, proprio dove è appostato Mandzukic. L'attaccante del Wolfsburg (dal destino incerto per la prossima stagione) prima scivola, poi ritrova l'equilibrio e la scaltrezza d'infilare un chirurgico colpo di testa all'angolino. Il copione è chiaro già in avvio. La Croazia si affida al fraseggio prolungato, forte di un centrocampo di palleggiatori che poco ha da invidiare alle corazzate europee, l'Irlanda si difende strenuamente e si affida alle ripartenze sulle fasce laterali, con Mc Geady e Duff sugli esterni. La reazione d'orgoglio della green army viene premiata dal pareggio di St Ledger. Sulla punizione tagliata di Mc Geady dalla destra, St Ledger brucia Corluka e trova la deviazione aerea vincente. 1-1 e popolo irlandese in festa. Sarà solo un illusorio ruggito. Da qui in poi sarà un monologo a scacchi biancorossi. Modric, ectoplasmatico in avvio (forse infastidito dalla stretta marcatura di Andrews), sale in cattedra e comincia a far girare la squadra da par suo. Le occasioni da rete per la Croazia cominciano a fioccare. Given è chiamato agli straordinari sulle conclusioni dalla distanza di Perisic e Modric. A un minuto dalla fine del primo tempo la Croazia passa. Modric scaglia un sinistro sporco dal limite dell'area, la palla viene intercettata da Ward e rinviata maldestramente sui piedi di Jelavic che da rapace d'area (dieci gol con il Tottenham quest'anno) supera Given con un pallonetto morbido.

DOPPIETTA DI MANDZUKIC - È ancora un gol lampo a indirizzare la seconda frazione di gioco e - di fatto - a chiudere la partita. Consueta azione avvolgente della Croazia. La palla arriva tra i piedi vellutati di Rakitic che dalla sinistra fa partire un cross a rientrare sulla testa di bomber Mandzukic. La girata dell'attaccante è ancora una volta impeccabile. La sfera sbatte sul palo e incoccia la testa di Given. La palla sarebbe entrata ugualmente. Doppietta personale per il free agent quest'anno in gol dodici volte con il Wolfsburg. L'Irlanda è stordita, la Croazia rischia di dilagare. Il Trap le prova tutte inserendo Cox, Long e Walters ma ottiene solo fumo. A conti fatti l'unico "pericolo" creato dall'Irlanda ha i crismi del giallo in area di rigore. Robbie Keane viene scalciato da Schildenfeld,ma il direttore di gara Kuipers lascia correre. Nel finale ci prova in tutti i modi (senza fortuna) lo stoico Andrews, con Duff l'ultimo a mollare.
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