ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Montezemolo: "Non molliamo, ci giochiamo il titolo"

    Il presidente della Ferrari non è preoccupato per lo scivolone in classifica generale di Fernando Alonso ed è convinto che i giochi non siano ancora chiusi: Arriva anche l'apertura alla riconferma di Felipe Massa

    La sfida per il titolo tra Vettel e Alonso resta aperta. Ne é sicuro il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto ai microfoni di "Radio anch'io Sport" su Radio1.

    "La ruota gira per tutti e a Vettel è andato tutto bene nelle ultime tre gare - le sue parole - Noi ce la giocheremo fino alla fine, la Ferrari non si arrende mai, abbiamo una squadra che non ha sbagliato niente in questa stagione".

    Montezemolo recrimina per la mancata fortuna nelle ultime gare. "Sono molto dispiaciuto, se penso che siamo andati alla sosta estiva con 50 punti di vantaggio e ora ci ritroviamo così... Ma in 20 anni alla Ferrari ne ho viste di tutti i colori, abbiamo perso un campionato all'ultimo metro, come con Massa nel 2008 o Alonso, o ne abbiamo vinto uno all'ultima gara come con Raikkonen. La speranza c'è ma c'è anche lavoro, determinazione e un'analisi seria di quello che è successo".

    L'ottima seconda parte di stagione avvicina Felipe Massa alla conferma in Ferrari anche per il 2013. "Non ci sono dubbi che a metà stagione era impensabile riconfermare Massa, adesso ci sta dando quello che aspettiamo, domani parleremo e poi prenderemo una decisione", confessa.

    "Massa è andato molto bene a Monza, in Giappone, è un Massa ritrovato - prosegue Montezemolo - Gli ho chiesto di venire domani a Maranello e parleremo a lungo, credo che abbia sempre dato molto alla Ferrari e che abbia un buon affiatamento con Alonso. Punto su di lui per togliere punti agli avversari". Il presidente della Ferrari assicura che col pilota brasiliano c'è sempre stato "un rapporto perfetto, gli avrò parlato 40 volte quest'anno. E' vero che la macchina di inizio stagione aveva caratteristiche tali che non riusciva a guidarla ma gli ho sempre detto che avevamo bisogno di una sua reazione e da Spa in poi ha cominciato ad andare meglio, sapeva che aveva tutto il supporto possibile della squadra".