ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Moratti: "Guardiola? Io ne ho già uno bravo"

    Massimo Moratti loda Andrea Stramaccioni ("di Mourinho ha la grinta e la dedizione per il lavoro"), Javier Zanetti ("non farà la fine di Del Piero, ha già un futuro da noi come dirigente) e punta alto anche in questa stagione: "Devo credere allo scudetto come fanno i ragazzi"

    "Quello che hai raggiunto non basta mai, anche se lo hai raggiunto attraverso sacrifici e sofferenze, sei pronto a ricominciare da capo. Tutto quello che fai lo fai per i tifosi, Il mio dovere è cercare di riprendere quella storia".

    Così Massimo Moratti, presidente di un'Inter che dopo una stagione senza titoli ha avviato un nuovo progetto per tornare ai fasti degli anni precedenti, quando i nerazzurri sono saliti persino in cima al mondo. Un obiettivo da raggiungere con Andrea Stramaccioni, ex tecnico della Primavera, alla guida: "Guardiola potrebbe andare al Milan? Io ne ho già uno bravo...", afferma, ospite di "5 minuti di recupero" su Rai1.

    Il patron nerazzurro precisa quindi perché ha paragonato il suo tecnico a José Mourinho, l'uomo del triplete del 2010. "Il paragone l'ho fatto sulla dedizione al lavoro, che è decisiva per qualsiasi professionista ma che in questi casi, magari distratti dalla popolarità, è meno facile che la si abbia. Stramaccioni - ha aggiunto Moratti - questa caratteristica ce l'ha e ce l'ha naturalmente. Se riesce ad avere anche gli stessi risultati di Mourinho...".

    Magari già a partire da quest'anno. "Lo scudetto? Devo crederci, così ci credono anche i giocatori", sottolinea il patron nerazzurro. Inter pronta a tornare a vincere con il suo capitano, Javier Zanetti, destinato a rimanere in società "quando e se smetterà mai di giocare". "Se lo lascerò andar via come la Juve con Del Piero? Non sono nella Juve e quindi non so le ragioni, ma Zanetti è un ragazzo fantastico, come credo anche Del Piero lo sia, ha suo futuro scritto nell'Inter, voluto da lui, si è costruito un futuro da dirigente".

    Una stoccata nemmeno troppo indiretta poi alla Juventus e a chi vuole riformare la giustizia sportiva: "Quando qualcuno viene chiamato a rispondere - spiega - si incomincia troppo spesso a pensare di voler cambiar tutto il sistema. La giustizia sportiva è oberata di lavoro, devono affrontare molte cose serie. Difficile giudicarla negativamente".

    Chiusura sul futuro del club: "Un altro Massimo Moratti? Non lo so, ho sempre pensato che il passo successivo dell'Inter fosse il passaggio ad una multinazionale. Vediamo cosa succederà".