ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Morosini: autopsia, giovedì il funerale

    Dopo il decesso nel pomeriggio di sabato durante Pescara-Livorno, si è tenuto l'esame sul corpo del calciatore. Il procuratore si unisce al dolore, i funerali in programma giovedì (foto AP/LaPresse)

    Presso l'ospedale di Pescara Cristian D'Ovidio, il medico legale incaricato dal pm Valentina D'Agostino, sta svolgendo l'esame autoptico sul corpo del povero Piermario Morosini. Insieme con D'Ovidio c'è anche Simona Martello, tossicologo dell'Università Cattolica di Roma. È stato già precisato che entro stasera si potrà sapere se la vita di Morosini è stata stroncata da problemi cardiaci o, ad esempio, da un'aneurisma cerebrale. Se non dovessero emergere cause evidenti ci vorrà un po' di tempo per capire cosa sia accaduto al calciatore. L'autopsia vedrà la partecipazione di due agenti della polizia giudiziaria che dovranno espletare tutte le procedure per il prelievo, in funzione della custodia per l'esame probatorio. Intanto la Procura della Repubblica di Pescara ha aperto un fascicolo contro ignoti per la scomparsa del centrocampista del Livorno. Il reato ipotizzato è l'omicidio colposo, anche se, al momento, la presenza dell'auto dei Vigili urbani di Pescara, non sembra avere alcuna rilevanza, come sostenuto stamane dal procuratore aggiunto Cristina Tedeschini che ha precisato: "I soccorsi sono stati immediati".

    ROMEO "UN'ANOMALIA AL CUORE POTREBBE NON EMERGERE" - Nel caso di Piermario Morosini, potrebbe esserci stata una "anomalia strutturata del cuore, che può aver causato l'arresto cardiaco e che non è detto emerga dall'autopsia". A formulare l'ipotesi sul decesso del calciatore del Livorno è Franco Romeo, presidente della Federazione italiana cardiologia, intervenuto a margine della presentazione del progetto "Ci vuole cuore" per la raccolta fondi a favore della lotta alla morte cardiaca improvvisa nei giovani. "Nessuno dei cardiologi che si sono espressi sul caso in questi giorni - ha proseguito Romeo - è stato del tutto preciso". Per quanto riguarda l'esame autoptico in corso, ha concluso il professore, "spero che venga condotto da persone competenti".

    Per prevenire decessi cardiaci improvvisi di giovani atleti, "servirebbe anche un ecocardiogramma nello screening di base, almeno per tutti i ragazzi che, come nel caso di Morosini, hanno avuto un episodio di morte improvvisa in famiglia. Questo esame dovrebbe essere condotto da uno specialista cardiologo, e non dal medico sportivo", dice ancora il presidente della Federazione italiana cardiologia, Franco Romeo. Attualmente, inoltre, precisa Francesco Fedele, presidente della Fondazione italiana cuore e circolazione, "per l'attività agonistica è previsto nei protocolli l'elettrocardiogramma dopo sforzo, da cui non si vede niente, che andrebbe invece sostituito con quello sotto sforzo". Anche per Fedele il cardiologo "deve rivendicare il suo ruolo, visto che nello sport si muore soprattutto di cuore. In questi giorni ho sentito parlare di fatalità, ineluttabilità, miracoli. Sono parole che noi scienziati non possiamo sentire. Dobbiamo piuttosto fare in modo - ha concluso Fedele riferendosi alla morte di Piermario Morosini - che accadano sempre meno episodi come questo".

    FAMIGLIA MOROSINI NOMINA IL PERITO - Rappresentata dal cugino Piergiulio, la famiglia ha nominato  la dottoressa Cristina Basso di Padova perito di parte. Per ora nel procedimento entrano soltanto i familiari, mentre restano fuori le società le società sportive del Livorno e dell'Udinese, come sottolineato dal procuratore aggiunto di Pescara Cristina Todeschini, che ha dichiarato: "L'esame autoptico sarà ad ampio raggio per cercare di spiegare più cose possibili. Per ora il procedimento è contro 'ignoti', per cautelarci il più possibile. Se dal'autopsia emergessero ipotesi di rilevanza penale l'ipotesi generica è quella di omicidio colposo".

    IL PROCURATORE DI MOROSINI "FUNERALI GIOVEDI'" - "Il dolore è enorme, è devastante. Il calcio si sta stringendo intorno ad Anna e a tutti gli altri familiari di Piermario". Lo ha dichiarato ai microfoni di Radio Crc il procuratore di Morosini, Ernesto Randazzo. "I funerali? Finchè non avremo comunicazioni ufficiali non potremo stabilire i passi successivi. Adesso si fanno delle ipotesi e la giornata di giovedì potrebbe essere quella giusta anche se, ripeto, sono solo ipotesi. Certamente ci sarà un passaggio a Livorno perché riteniamo giusto fare così. Morosini, un eroe? Mi considero privilegiato perché sono il procuratore di una persona perbene e di un giovane uomo che ha sofferto tanto".