Soltanto l'autopsia chiarirà le cause del decesso di Piermario Morosini. Le ipotesi al momento sono due: potrebbe essere stato un infarto o un aneurisma cerebrale. Sino ad allora non si potrà ipotizzare nulla di concreto sulle ragioni di questo dramma inspiegabile, che semplicemente lascia sconvolti e basiti. Ma ciò che è sotto gli occhi di tutti è quanto accaduto al Via del Mare al momento dei soccorsi.
Molto si è detto, molto si dirà ancora. Quel che è certo è che saranno aperte due inchieste: una interna del Comune di Pescara e una della Magistratura. Perché fare luce sulla vicenda è indispensabile per capire il perché di quei soccorsi in leggero ritardo, perché quell'auto dei vigili urbani stava proprio lì dove non doveva essere. E, soprattutto, perché è necessario capire se quel ritardo sia stato decisivo per la morte di Morosini.
I soccorritori, è bene dirlo, hanno fatto tutto il possibile e questo è stato evidente da subito a chi ha assistito al dramma. Almeno quanto è sotto gli occhi di tutti il fatto che il defibrillatore non potesse essere utilizzato subito perché Morosini non aveva dato segni di ripresa dopo il primo intervento medico.
Ma il ritardo, a causa di quell'auto che impediva l'ingresso immediato dell'ambulanza, c'è stato eccome. Dalle prime stime, si sarebbero persi tre minuti nei soccorsi. E i primi racconti sono quanto meno paradossali. Gli steward del Pescara hanno dovuto rompere un finestrino dell'auto per riuscire a spostarla, mentre alcuni calciatori in campo hanno fatto l'impossibile per facilitare l'ingresso della barella.
"Ho visto che l'ambulanza non entrava, ho capito che c'era qualcosa che non andava e mi sono precipitato verso il cancello a prendere la barella per non perdere altro tempo", ha raccontato il regista del Pescara Marco Verratti. Lui che insieme al compagno di squadra Damiano Zanon è andato a prendere la barella bloccata fuori dall'ingresso dello stadio per portarla sul campo.
Un atto di generosità che purtroppo è stato inutile. Ma anche un gesto che aumenta gli interrogativi. Se è vero che nessun soccorso avrebbe potuto salvare la vita di Morosini, è vero anche che nessun soccorso di questo tipo è accettabile. Con la solita speranza. Che la tragedia e il weekend senza calcio aiutino a riflettere realmente per migliorare il sistema di soccorsi in campo. Non sarebbe poco.